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Serie A 38^ giornata: la Lazio è la terza squadra in Champions

risultati serie a

Si è chiuso ieri sera il campionato di Serie A stagione 2014-2015. Il campionato aveva già dato quasi tutti i suoi verdetti, ma c’erano ancora diversi milioni di euro in ballo, quelli della Champions League ed eventualmente anche della qualificazione all’Europa League se al Genoa non venisse concessa la licenza Uefa. Ecco tutti i risultati delle ultime 48 ore.

Hellas Verona-Juventus 2-2: la Juve, con la testa a Berlino e molte riserve in campo, parte male e si fa schiacciare dagli scaligeri, ma il tasso tecnico bianconero è superiore e si vede dal gol di Pereyra che da 25 metri toglie la ragnatela da sotto l’incrocio dei pali. Il Verona non ci sta e ad inizio ripresa pareggia con Toni, capocannoniere di Serie A. Ancora Juve avanti con Llorente (che aveva colto anche una traversa) ma all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero Gomez sorprende tutti e di testa insacca la rete che fa chiudere in bellezza la stagione veronese.

Atalanta-Milan 1-3: il Milan, che saluta Inzaghi, parte male, sottotono, e prende un gol da Baselli. La rete però sveglia la truppa di Superpippo che pareggia grazie ad un rigore di Pazzini e poi compie il sorpasso con una doppietta dell’ex Bonaventura. Nelle ultime giornate il Milan si è ripreso, ma ormai è tardi.

Cagliari-Udinese 4-3: i sardi salutano la Serie A con una sfavillante vittoria. Passano subito in vantaggio con Sau, raddoppiano poco dopo su una punizione di Joao Pedro. Di Aguirre il gol che, sul finale di primo tempo, accorcia le distanze. Poi non accade più nulla fino a 10 minuti dalla fine della gara. Nell’ordine segnano Mpoku, Bruno Fernandes, ancora Fernandes (ma nella sua porta) e Thearau. Bella gara ma vittoria inutile, il Cagliari il prossimo anno giocherà in Serie B.

Torino-Cesena 5-0: il Cesena, già retrocesso, è già in vacanza con la testa, e così il Toro fa quel che vuole. Quattro marcatori diversi: Martinez, Moretti, Benassi e due volte Maxi Lopez concludono questa sorta di allenamento che fa chiudere al meglio l’annata granata piena di soddisfazioni, nonostante non sia arrivata la qualificazione in Europa League.

Inter-Empoli 4-2: l’Inter aveva due missioni: cercare di agganciare la Samp e far vincere ad Icardi il titolo di capocannoniere. La seconda va in porto, l’ex blucerchiato segna due gol (ma ne sbaglia anche uno clamoroso a porta vuota) e raggiunge a quota 22 Toni. In mezzo anche le reti di Palacio, Brozovic e doppietta di Mchelidze. La prima missione invece non riesce perché la Samp fa un punto e raggiunge il settimo posto.

Sampdoria-Parma 2-2: alla Samp basta un punto per ottenere il settimo posto matematico e sperare che il Coni non accolga il ricorso del Genoa per la licenza Uefa, e così parte scarico, svogliato, e rischia di perdere contro l’ultima in classifica. Passano in vantaggio i blucerchiati con Romagnoli, ma vengono subito ripresi dal Palladino. Molti i gol sbagliati dal Parma e così alla fine De Silvestri riporta in vantaggio i liguri. Nel finale Varela riporta il risultato in parità e consente alla Samp di sperare nell’Europa e al Parma di chiudere dignitosamente il campionato.

Sassuolo-Genoa 3-1: il Sassuolo parte subito a razzo e segna tre gol in mezz’ora. Si congedano così Zaza (doppietta, di cui il secondo gol bellissimo in mezza rovesciata) e Berardi. Per il Genoa un gol della bandiera ma la consapevolezza di aver trovato un grande portiere, Lamanna, che para il suo terzo rigore su 3 subiti quest’anno. La vera partita del Genoa si disputerà nelle aule del Coni.

Fiorentina-Chievo 3-0: non c’è partita all’Artemio Franchi con i viola che salutano il proprio pubblico e, grazie alla sconfitta del Napoli, ottengono anche il quarto posto che manda in Europa League senza passare dai preliminari. Apre Ilicic, chiudono nella ripresa Bernardeschi e Badelj. Il Chievo non è pervenuto.

Roma-Palermo 1-2: i giallorossi salutano nel peggiore dei modi il proprio pubblico dopo i festeggiamenti di 7 giorni fa per il secondo posto acquisito. I rosanero sembrano più motivati e vanno in gol nel primo tempo con Vazquez su rigore e nella ripresa con Belotti. Nel finale di gara gloria per Totti che segna con un cucchiaio il gol della bandiera.

Napoli-Lazio 2-4: una partita che vale una stagione, e accade di tutto com’è giusto che sia. Parte forte il Napoli ma dura 10 minuti, la Lazio prende in mano le redini del gioco e spaventa i napoletani. Il Napoli deve assolutamene vincere ma è la squadra di Pioli a passare in vantaggio con una rete di Parolo con responsabilità di Andujar. Il Napoli si getta in avanti consapevole di dover segnare due reti ma si espone ai contropiede, e su uno di questi, durante il recupero del primo tempo, Candreva segna il gol che sembra chiudere il discorso. La ripresa sembra debba essere solo una passerella per la Lazio, ma Benitez carica a dovere i suoi che in pochi minuti ribaltano il risultato. Higuain, imbeccato per due volte a centro area, pareggia il risultato. La Lazio resta in 10 per la doppia ammonizione proprio di Parolo e sembra ormai fatta quando Maggio viene steso in area. Sui piedi di Higuain la palla che vale 40 milioni, ma l’argentino la scaglia in tribuna. A questo punto la partita cambia. Anche il Napoli resta in 10 (espulso Ghoulam) e la Lazio dilaga. Onazi, appena entrato, segna in contropiede e nel finale Klose trova il gol del 2-4. Lazio ai preliminari di Champions e Napoli, incredibilmente, quinto e ai preliminari di Europa League.

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