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Inchiesta Fifa: l’Fbi spiega il calcio corrotto

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Al calcio corrotto noi italiani ci stiamo facendo l’abitudine, ma mai a livelli così elevati. Per non dire spaventosi. Da noi ci si scandalizza (per fortuna) ancora per una partita truccata per qualche migliaio di euro dato a calciatori, di solito di categorie inferiori, che di certo non percepiscono compensi milionari. Ma lo scandalo che sta colpendo il calcio mondiale, e che ieri ha portato all’arresto di sei dirigenti della Fifa, parla di montagne di denaro. Soldi che farebbero impallidire anche i paperoni del calcio e tutto il mondo di zingari che cerca di truccare le partite.

L’inchiesta sul calcio corrotto

A scoperchiare questo calderone è stato il neo-ministro della Giustizia americano Loretta Lynch che, da quando ha iniziato il suo incarico, ha riportato alla luce nuovi e vecchi scandali, non solo statunitensi. Secondo quanto spiegano i dirigenti dell’Fbi, il calcio mondiale sarebbe corrotto da oltre vent’anni, più precisamente i primi episodi di corruzione risalgono al 1991, anche se pare si siano intensificati dopo l’elezione di Blatter a capo della Fifa (1998). Anno dopo anno, torneo dopo torneo, delle piccole bustarelle sarebbero cresciute come una valanga. Una valanga da oltre un miliardo di dollari complessivamente.

A prendere i soldi però erano in pochi, e sicuramente non solo quelli arrestati ieri. Parliamo di digenti di federazioni che potevano decidere a chi assegnare il campionato mondiale volta per volta. Lo scandalo è venuto fuori quando sono stati denunciati brogli nel 2010, in sede di assegnazione dei mondiali del 2022 (vinti dal Qatar), e per i quali si parla di bustarelle da circa 150 milioni di dollari complessivamente elargite soprattutto ai delegati africani per votare il Paese arabo.

Ma non sarebbe questo l’unico episodio corruttivo. Ci sarebbe infatti, secondo gli inquirenti, una bustarella di Nike di 30 milioni per ottenere contratti in vista del Mondiale in Brasile, o la rielezione sospetta di Blatter nel 2011, o ancora altri sospetti per l’assegnazione del Mondiale 2018 alla Russia, Paese molto criticato per le violazioni dei diritti umani, ma che incredibilmente ha ottenuto il diritto ad organizzare il torneo. E non a caso è stata proprio la Russia l’unica nazione ad insorgere, parlando di un’inchiesta illegale perché extraterritoriale (l’Fbi dovrebbe agire solo sul territorio americano mentre gli illeciti sono avvenuti un po’ in tutto il mondo). Suonano ora come profetiche le parole di Lord David Triesman ex vicepresidente della federazione calcio inglese, che pochi anni fa affermava:

Ho paura che la Fifa sia guidata come una famiglia di mafiosi. Ha una lunga tradizione di bustarelle, tangenti e corruzione.

Proprio frasi come queste hanno fatto partire le indagini che promettono un’estate caldissima, molto peggiore delle nostre Calciopoli e Scommessopoli, come ha promesso proprio il Ministro Lynch:

hanno corrotto il sistema per arricchirsi. Noi sradicheremo la corruzione dal calcio mondiale. Vogliamo essere chiari, questo è solo l’inizio, non la fine.

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