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Reato di omicidio stradale: il ddl prevede galera fino a 18 anni

omicidio stradale

Provocare la morte di una o più persone guidando un veicolo in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti da oggi non è più considerato un incidente, ma un vero e proprio omicidio. La Commissione Giustizia del Senato ha approvato un ddl per introdurre un nuovo articolo nel Codice penale, il 589bis, che istituisce il reato di omicidio stradale e nautico. Sì perché il reato di morte causata in mare è equiparato a quello di terra, sempre per colpa dell’alcool o della droga.

Per guida in stato di ebbrezza si intende mettersi al volante di un auto (o di un natante) con un tasso alcolemico superiore a 1,5 ml/l. L’articolo 589bis prevede però anche pene più severe rispetto a prima nel caso in cui si provochi la morte di qualcuno anche senza l’effetto di alcool o droga quando c’è una violazione palese del codice della strada. Non sono perciò puniti tutti gli incidenti, ma nel caso ad esempio si superi di almeno 20 km/h il limite di velocità all’interno dei contesti urbani e di 50 km/h nelle strade extraurbane, oppure passando con il rosso o imboccando una strada contromano o per altri comportamenti pericolosi simili.

Le nuove pene per l’omicidio stradale

Vengono così ricalcolate le pene per l’omicidio stradale che saranno di:

  • minimo 8 anni e massimo 12 di reclusione per omicidio in stato di ebbrezza o di alterazione da droghe con revoca della patente da un minimo di 15 ad un massimo di 30 anni;
  • fino a 18 anni di carcere se si provoca la morte di più persone;
  • minimo 7 e massimo 10 anni di reclusione per omicidio senza stato di alterazione;
  • minimo 2 e massimo 4 anni per provocate lesioni sotto l’effetto dell’alcool o di sostanze stupefacenti;
  • minimo 9 mesi e massimo 2 anni per guida in stato di ubriachezza (tasso alcolemico tra 0,5 e 1,5);
  • aggravante fino a due terzi della pena massima per lesioni e lesioni gravissime; del triplo se sono coinvolte più persone;
  • aggravante ulteriore se chi ha provocato l’incidente fugge.

Per quanto riguarda la pena accessoria della revoca della patente, si è deciso di revocarla, con l’obbligo poi di rifare tutto l’iter degli esami di guida per riottenerla, per 15 anni per chi viene colto in stato di ebbrezza, per 20 anni per chi provoca un incidente da lucido, ma in passato era stato colto in stato di alterazione, per 30 anni se oltre allo stato di ebbrezza si aggiunge anche l’eccessiva velocità. Il ddl verrà votato il mese prossimo dal Parlamento.

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