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Rimborso di 500 euro pensioni: a chi spetta

rimborso di 500 euro

Matteo Renzi ha annunciato un rimborso di 500 euro per 4 milioni di pensionati. L’annuncio segue la decisione della Consulta che ha bocciato la decisione del Governo Monti che, per salvare i conti italiani nel 2011, quando lo spread faceva paura e aveva superato quota 600 punti, decise di non indicizzare più le pensioni oltre i 1500 euro. Ma per capire bene il meccanismo bisogna fare un passo indietro.

L’indicizzazione pensioni Istat

Ogni anno, secondo i dati Istat, l’Inps è tenuto obbligatoriamente a modificare l’importo delle pensioni. Il termine tecnico è “indicizzazione” perché si aumenta la pensione a seconda degli indici Istat basati sull’inflazione. Se l’indice Istat è per esempio dell’1%, le pensioni si devono rivalutare dell’1%. Nel 2011 le casse dello Stato erano vuote e per evitare il commissariamento il duo Monti-Fornero decise di bloccare l’indicizzazione per le pensioni superiori a 1500 euro. La misura piacque all’Europa che non ci commissariò, ma non piacque ai pensionati che fecero ricorso. Un ricorso vinto poche settimane fa in Consulta perché quella decisione era anticostituzionale.

La Corte ha così deciso non solo che l’indicizzazione debba riprendere, ma anche che lo Stato deve restituire ciò che non ha dato in tutti questi anni. I calcoli in questo caso sono stati diversi e contrastanti, ma la cifra dichiarata da Renzi (e che consideriamo ufficiale) ammonterebbe a circa 18 miliardi di euro da rimborsare, un’intera finanziaria. Come fare dunque per rimborsarli? Ecco l’idea di Renzi.

Rimborso di 500 euro, ma non a tutti i pensionati

Renzi e i suoi colleghi di Governo sono stati chiari sin da subito: non ci sono i soldi per rimborsare tutti. Alcuni verranno rimborsati poco per volta nel corso degli anni, qualcun altro, possibilmente le pensioni più alte, il rimborso non lo riceverà mai. C’è però una platea di pensionati che riceverà il rimborso immediatamente: sarà quella composta da chi riceve una pensione che va da un minimo di 1500 euro ad un massimo di 3000. Secondo i calcoli dello Stato sono 4 milioni di persone che, a 500 euro a testa, fanno 2 miliardi di euro. Dove verranno presi questi soldi?

Nel salotto di Giletti dell’Arena, ieri Renzi ha detto di avere fatto la “formichina” e di averli messi da parte per altri motivi. Inizialmente questa cifra era stata destinata ad interventi per combattere la povertà, ma vista la decisione della Consulta, verranno utilizzati per rimborsare la fascia più debole dei pensionati toccati dalla riforma Fornero. Per tutti gli altri probabilmente non ci sarà nulla da fare, almeno per ora. Renzi ha infatti subito sottolineato che, qualora la Corte Costituzionale obbligasse il Governo a rimborsare tutti i 18 miliardi, l’Esecutivo sarebbe costretto ad effettuare tagli drastici su scuola, sanità, sicurezza ed altri settori fondamentali.

Immediate le polemiche da parte dell’opposizione che ha accusato Renzi di avere effettuato uno spot elettorale. Secondo Brunetta infatti è sospetto che l’annuncio di un rimborso di 500 euro ai pensionati arrivi a due settimane dal voto delle amministrative, anche perché, secondo i piani del Governo, i soldi non dovrebbero arrivare prima del prossimo agosto. Per richiederli non bisognerà fare nulla, se tutto dovesse andare come secondo gli annunci, nel cedolino di agosto chi avrà diritto al rimborso troverà i 500 euro in più automaticamente già accreditati.

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