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Serie A 36^ giornata: il Cagliari è la terza retrocessa

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La giornata numero 36, la terz’ultima della Serie A, chiude il discorso per quanto riguarda la retrocessione, ma lascia vivo più che mai quello delle coppe europee. Juventus a parte, sono ancora incerte tutte le altre 5 posizioni che mandano le squadre italiane in Europa. Se il Napoli questa sera, nel posticipo, dovesse perdere, sicuramente in Champions andrebbero Roma e Lazio, e il derby della settimana prossima stabilirà chi come seconda e chi come terza; se dovesse vincere invece potrebbe approfittare proprio del derby romano e inserirsi al terzo posto. Ancora incerta anche la sesta posizione. Ma riviviamo la giornata numero 36 della Serie A.

Inter-Juventus 1-2: la Juve si presenta a Milano con mezza squadra titolare fuori per preservarla per la finale di Coppa Italia, ma l’Inter non ne approfitta. Passa subito con il solito Icardi (quinto gol alla Juve in 5 partite), ma nella ripresa i bianconeri ribaltano il risultato con due dei pochi titolari in campo: Marchisio su rigore (fallo ingenuo su Matri) e Morata con una papera di Handanovic. L’Inter non è fuori dall’Europa ma ora rischia grosso.

Sampdoria-Lazio 0-1: Samp scarica, Lazio che va a mille. Passa presto in vantaggio la squadra di Pioli con Novaretti ma va più volte la Lazio vicina alla seconda rete che la Samp al pareggio, anche se qualche occasione la crea. Vittoria meritata della Lazio ed ora anche la Samp rischia grosso.

Sassuolo-Milan 3-2: partita disastrosa per il Milan che evidentemente non vede l’ora che finisca il campionato. Pronti-via ed è subito gol di Berardi che tira da 30 metri, Lopez para ma la palla gli sfugge e varca la linea (per l’arbitro, ma le immagini non sono chiare). Pochi minuti più tardi è ancora Berardi che, in contropiede, insacca il 2-0. Nel finale di tempo si sveglia il Milan e prima accorcia con Bonaventura con un’azione solitaria e poi, nella ripresa, pareggia con Alex su punizione. Ma poi la partita cambia di nuovo. Proprio Bonaventura si fa espellere per fallo di mano (doppio giallo) e il Sassuolo schiaccia i rossoneri fino a trovare il terzo gol, ancora con Berardi liberato a centro area da Zaza. Il Milan finisce in 9 per l’espulsione anche di Suso.

Atalanta-Genoa 1-4: i bergamaschi sarebbero salvi con una vittoria, e partono bene: ingenuità di Burdisso che tocca la palla in area con la mano ed è rigore che Pinilla non sbaglia. Dopo un primo tempo giocato a ritmi bassi, dove però Pavoletti trova il gol del pareggio, nella ripresa il Genoa sale in cattedra e segna 3 gol in venti minuti. Prima Bertolacci con una rete da fenomeno (tunnel, dribbling e finta che fa sedere il portiere), e a seguire due contropiedi di Iago chiudono la gara. L’Atalanta, grazie alla contemporanea sconfitta del Cagliari, è ugualmente salva.

Torino-Chievo 2-0: il Toro schiaccia il Chievo e non c’è mai partita. I clivensi tirano verso la porta di Padelli solo una volta in tutta la gara, mentre i granata di tiri ne faranno almeno 15. Due volte Maxi Lopez trova il varco giusto e il Toro rientra in corsa per un posto in Europa.

Cagliari-Palermo 0-1: il Cagliari per salvarsi deve vincere e sperare in una sconfitta dell’Atalanta, ma parte malissimo. Alla prima azione il Palermo passa con Vazquez. I sardi ci provano solo con la buona volontà e non con la lucidità, e così pur mantenendo in mano il pallino del gioco non sono mai pericolosi. Lo è invece il Palermo con Belotti che sfiora il gol del k.o. almeno in un paio di occasioni.

Verona-Empoli 2-1: due squadre senza più obiettivi si affrontano a viso aperto. Sblocca la gara Saponara, pareggia quasi subito Moras, la partita è equilibrata ma a segnare il gol vittoria è Sala. Per Toni stavolta solo una traversa.

Roma-Udinese 2-1: i giallorossi si riprendono il secondo posto perso 24 ore prima. Ad inizio gara un regalo all’Udinese manda in vantaggio i friulani: Thearau ruba palla al limite dell’area, tira su De Sanctis e Perica segna con un facile tap-in. I giallorossi però non si fanno scoraggiare, collezionano palle gol e alla fine trovano il pareggio con Nainggolan. È la serata dei legni: ne colpisce uno Guillherme, poi ne becca due la Roma, ma la squadra di Garcia trova anche la rete della vittoria grazie ad un’altra papera, stavolta della difesa friulana. Ad approfittarne è Torosidis che a due passi da Karnezis non può sbagliare.

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