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Comuni Rinnovabili 2015: il rapporto di Legambiente

comuni rinnovabili 2015

Il successo dell’energia rinnovabile in Italia è lampante. Nel 2015 Legambiente, che come ogni anno ha redatto il rapporto Comuni Rinnovabili, ha stabilito che in ognuno degli oltre ottomila comuni nostrani ci sia almeno un impianto ad energia rinnovabile. Questo sforzo di imprese, comunità locali e semplici cittadini ci dà modo di spiccare anche a livello mondiale. Secondo le ultime rilevazioni infatti, l’Italia risulta essere il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici. Molto si è fatto anche dal punto di vista del risparmio energetico (oggi si consuma il 2,3% di energia in meno di 10 anni fa), ma moltissimo si è fatto dal punto di vista delle installazioni.

Comuni rinnovabili grazie al solare

Secondo Legambiente il futuro energetico dell’Italia saranno i cosiddetti “consumer”, ovvero cittadini che si autoproducono l’energia che gli serve e che mettono in rete quella in eccesso grazie a sistemi integrati sempre più efficienti. Dopotutto se solo 10 anni fa i Comuni che avevano un impianto alimentato da fonti rinnovabili erano solo 356 ed oggi sono 8.047, è innegabile il salto in avanti compiuto dal nostro Paese. In ogni Comune italiano risulta installato almeno un impianto fotovoltaico, mentre gli impianti termici sono presenti in 6.803 Comuni. L’esempio più virtuoso è il piccolo Comune di Macra, in provincia di Cuneo, che ha il miglior rapporto abitanti/energia prodotta (176,5 MW ogni 1000 abitanti) ed una potenza installata da 9,7 MW in grado di coprire l’intero fabbisogno cittadino. Il totale stimato di produzione di energia solare è di quasi 19 mila MW.

Le altre rinnovabili in Italia

Per quanto riguarda l’eolico invece, sono 700 i Comuni nei quali è installato almeno un impianto per una potenza installata totale di 8.736 MW in grado di soddisfare i bisogni di oltre cinque milioni e mezzo di abitazioni. Ben 303 Comuni italiani potrebbero vivere esclusivamente di eolico. I Comuni con impianti idroelettrici, anche di piccola taglia, sono 1160 e forniscono in totale energia sufficiente a coprire il fabbisogno di altre 2 milioni di famiglie; i Comuni con il geotermico sono 484, e anche in questo caso la copertura è di 2 milioni di abitazioni; quelli con impianti bioenergetici sono 2.415 per una copertura di 4,4 milioni di famiglie. In totale, secondo i dati di Legambiente, alla fine del 2014 l’energia rinnovabile installata in tutta Italia sarebbe in grado di coprire il fabbisogno del 38,2% dell’intero Paese, superando di gran lunga l’obiettivo europeo del 20% entro il 2020.

I vantaggi di questa crescita delle rinnovabili sono innegabili sia dal punto di vista ambientale che economico. Grazie a questi sforzi infatti, nel solo anno 2014 l’Italia ha risparmiato il 4,4% dell’importazione del petrolio e l’11,6% per quanto riguarda il gas per un risparmio totale di circa 45 miliardi di euro. Un vantaggio anche nel settore lavorativo dato che si calcola che oggi l’intero comparto delle rinnovabili impieghi circa 100 mila lavoratori. Senza contare quelli che lavorano nel settore dell’efficienza energetica. Dal punto di vista ambientale invece abbiamo raggiunto il traguardo stabilito dal Protocollo di Kyoto, ovvero la riduzione del 6,5% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.

Le classifiche

E chiudiamo questa carrellata di buone notizie con le classifiche di rendimento. Per quanto riguarda le Regioni, nel campo dell’idroelettrico la medaglia d’oro va alla Lombardia che produce oltre 5000 MW, seguita da Trentino Alto Adige e Piemonte; nel fotovoltaico ad eccellere è la Puglia, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna; nell’eolico al primo posto c’è ancora la Puglia, seguita dalla Sicilia e dalla Sardegna; nella geotermia la Regione migliore è la Toscana, seguita dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia, e infine nel settore delle bioenergie spicca ancora l’Emilia Romagna, e poi Veneto e Piemonte.

Per quanto riguarda i Comuni, sono 35 quelli 100% rinnovabili, quasi tutti in Trentino Alto Adige (27 su 35), i primi 10 per il solare fotovoltaico sui tetti sono:

  1. Macra (CN)
  2. Morterone (LC)
  3. Fascia (GE)
  4. Vignola Falesina (TN)
  5. Averara (BG)
  6. Ribordone (TO)
  7. Alto (CN)
  8. Spriana (SO)
  9. Asuni (OR)
  10. Carpasio (IM)

I primi 10 per fotovoltaico installato sono invece:

  1. Brindisi
  2. Montalto di Castro (VI)
  3. Ravenna
  4. Foggia
  5. Roma
  6. Alfonsine (RA)
  7. Canaro (RO)
  8. San Bellino (RO)
  9. Latina
  10. Ferrara

Solare termico: i primi 10 Comuni per rapporto potenza installata/numero di abitanti sono:

  1. Seneghe (OR)
  2. Fluminimaggiore (CI)
  3. San Lorenzo al Mare (IM)
  4. Pasturana (AL)
  5. Terento (BZ)
  6. Fie Allo Sciliar (BZ)
  7. Parcines (BZ)
  8. Selva di Val Gardena (BZ)
  9. Villar Pelice (TO)
  10. Piazzolo (BG)

I primi 10 Comuni per metri quadri installati sono invece:

  1. Perugia
  2. Bolzano
  3. Roma
  4. Trento
  5. Fano (PU)
  6. Savignano sul Rubicone (FC)
  7. Gallipoli (LE)
  8. Cosenza
  9. Senigallia (AN)
  10. Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Fonte: Legambiente
Foto: Freeimages

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