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Assicurazione sanitaria: costi e perché farla

assicurazione sanitaria

In Italia le spese mediche, per legge, sono gratuite (o quasi, se non consideriamo il ticket). Allora perché sta prendendo sempre più piede il fenomeno dell’assicurazione sanitaria? L’assicurazione sanitaria esiste da decenni negli Stati Uniti e in altri Paesi del mondo, ed è una normale polizza assicurativa, come quella per l’auto, per la quale un cittadino decide di pagare una quota presso un’agenzia di assicurazioni per poi vedere coperti i costi superiori per le prestazioni mediche. Ma se la sanità è pubblica e gratuita, a cosa serve un’assicurazione sanitaria in Italia?

Perché fare l’assicurazione sanitaria in Italia

In realtà non tutte le prestazioni sanitarie in Italia sono gratuite. Gli esempi più lampanti sono i dentisti, ma anche fisioterapisti, oculisti, cardiologi e tanti altri professionisti. Per quasi tutte le prestazioni sanitarie l’Asl della propria Regione prevede una copertura totale, ticket escluso, ma anche tempi di attesa molto lunghi. Inoltre non tutte le prestazioni sono coperte dal sistema sanitario nazionale. Con un’assicurazione sanitaria invece è possibile andare da un professionista in via privata (dev’essere convenzionato per avere una copertura del 100%, altrimenti la copertura cala del 20-30%), ottenere la prestazione immediata, con l’assicurazione che copre i costi, compresi quelli di trasporto e pernottamento. Ovviamente tutto dipende da che tipo di assicurazione è stata stipulata.

Quando un assicurato stipula la polizza, esattamente come per l’assicurazione dell’auto più paga e più vantaggi ha. Se la polizza copre solo le spese minime molte volte si troverà a dover usufruire di prestazioni sanitarie di base, fino ad una certa soglia; se spenderà di più potrà accedere anche alle prestazioni più costose. Una volta ottenuta la prestazione sanitaria l’utente può decidere se pagare di tasca propria aspettando poi il rimborso dell’assicurazione, o far pagare direttamente l’assicurazione. Le polizze possono essere complete (quando coprono tutte le spese mediche) o parziali (intervengono solo in casi gravi).

Ma l’assicurazione sanitaria non serve solo a coprire i costi delle prestazioni sanitarie, ma anche per ottenere un rimborso per le giornate di lavoro perse a causa di un infortunio. Un libero professionista o un imprenditore che non hanno le “spalle coperte” dall’azienda perché non sono assunti, solitamente se non lavorano perdono denaro. Se sono coperti dall’assicurazione sanitaria però, sarà l’assicurazione a rimborsare le giornate di lavoro perse.

Infine esistono anche le assicurazioni per invalidità permanente, cioè quelle che garantiscono una sorta di pensione integrativa nel caso in cui, in seguito a un incidente o una malattia, una persona venga dichiarata invalida e non possa più lavorare.

Costi dell’assicurazione sanitaria

I costi per un’assicurazione sanitaria sono molto variabili e dipendono da tantissimi fattori e dalle esigenze. Grazie ad internet è possibile oggi effettuare dei confronti tra le varie polizze e scegliere quale sia la migliore, per poi stipulare la polizza direttamente da casa, attraverso la carta di credito. Bisogna comunque tenere conto che l’assicurazione sanitaria è piuttosto costosa, dunque bisogna farsi bene i conti in tasca prima di avviare le pratiche, e di solito assicurare solo coloro che, in famiglia, producono reddito visto che assicurare anche i bambini o i disoccupati diventa molto oneroso per una famiglia media. Inoltre bisogna tener conto che per i dipendenti è quasi inutile perché l’Inail copre la maggior parte delle spese sanitarie riguardanti gli infortuni professionali. I costi di solito variano tra le 10 e le 20 euro al mese a persona, ma per coperture maggiori ovviamente i costi lievitano.

Fonti: Altroconsumo; Polizzeonline
Foto: Photl

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