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Serie A, 35^ giornata: il Cesena raggiunge il Parma in B

cesena lascia la Serie A

Giornata senza sussulti di classifica in Serie A, la numero 35 nella quale, di fatto, possono esultare solo Inter, Fiorentina e Sampdoria. La lotta per l’Europa League si fa sempre più viva mentre le tre squadre che lottano per la Champions frenano contemporaneamente. Il Cesena intanto raggiunge il Parma in Serie B mentre al Cagliari manca un punto per la matematica certezza della retrocessione. Riviviamo la giornta numero 35 della Serie A.

Juventus-Cagliari 1-1: una Juve-B affronta il Cagliari soprattutto per onor di firma e per testare le condizioni di Pogba rientrato in campo dopo 2 mesi di infortunio. Ed è proprio il francese a portare in vantaggio i suoi con un tiro deviato da Ceppitelli. Il Cagliari, per 70 minuti non dà segni di vita, si sveglia nel finale. Pareggia al novantesimo con Rossettini e tenta l’inutile assalto nei minuti di recupero.

Milan-Roma 2-1: il Milan si sveglia troppo tardi. Una delle migliori partite dei rossoneri che mettono sotto una Roma partita arrembante ma che si spegne man mano che la gara procede. Apre le marcature Van Ginkel, al suo primo gol italiano, raddoppia sul finale di tempo l’ex della partita, Mattia Destro. Nella ripresa entra Totti ed è un’altra Roma. Proprio il capitano accorcia su rigore, ma i giallorossi sono spenti e non impensieriscono un buon Milan.

Chievo-Verona 2-2: 4 gol, tutti nel primo tempo nel derby di Verona. Apre dopo pochi minuti Paloschi, liberato di testa a due metri dalla porta. Poi in 5 minuti l’Hellas ribalta il risultato con due punizioni di Halfredsson deviate sottoporta prima da Juanito Gomez e poi da Luca Toni. Nel finale di tempo non manca un rigore per il Chievo, segnato da Pellissier, e persino la traversa, ancora di Toni. Nella ripresa il Chievo ci prova di più ma il risultato non cambia.

Udinese-Sampdoria 1-4: la Samp è molle, l’Udinese più volitiva, ma il calcio è strano. Nonostante siano i friulani a fare la partita, pur non avendo obblighi di risultati, i blucerchiati segnano ad ogni contropiede. Apre Soriano, dimenticato a centro area dopo una dormita della difesa bianconera, raddoppia sempre lui nel finale di tempo. Nella ripresa la Samp sfiora il 3-0 più volte e lo trova con un contropiede di Acquah. In gol per l’Udinese il solito Di Natale su rigore mentre, con l’ennesimo contropiede, stavolta è Duncan a chiudere definitivamente la gara.

Palermo-Atalanta 2-3: l’Atalanta deve salvarsi è così parte subito forte. Passano pochi minuti e Baselli sblocca il risultato. Il Palermo non c’è con la testa e così, poco dopo, i bergamaschi raddoppiano con una sfortunata deviazione di Andelkovic nella sua porta. Entra Quaison (Dybala resta in panca tutta la partita) e la partita cambia. Palermo pericolosissimo e Atalanta che si chiude in difesa. A furia di spingere il Palermo passa con Vazquez. Nel miglior momento dei padroni di casa Gomez sembra chiudere la gara, ma poi l’Atalanta resta in 10 per l’espulsione del portiere e l’assalto finale del Palermo produce il gol di Rigoni, ma non quello del 3-3.

Cesena-Sassuolo 2-3: partita stranissima al Manuzzi. Il Cesena parte a razzo, grazie anche all’assenza dal campo del Sassuolo, e va in gol prima con Defrel e poi con una magnifica giocata di Brienza. Sembra fatta ma nella ripresa la squadra di Di Francesco, dopo una strigliata nello spogliatoio, è totalmente cambiata. In 24 minuti il risultato viene ribaltato: Zaza, Taider e Missiroli portano in vantaggio i neroverdi e così il Cesena, scoraggiato dal risultato dell’Atalanta che nel frattempo sta vincendo a Palermo, si sgonfia e saluta la A.

Empoli-Fiorentina 2-3: apre Ilicic dopo appena 4 minuti con un sinistro chirurgico, ma poi l’Empoli prende in mano le redini della partita e domina tutto il primo tempo, trovando anche il gol del pari con Saponara. Nella ripresa entra Salah e l’egiziano segna un gol dei suoi, facendo ammattire la difesa. A metà ripresa ancora Ilicic bissa il primo gol ma la gara ancora non è chiusa perché entra Mchelidze e dopo 25 secondi segna il 2-3. L’assalto finale dell’Empoli è inutile.

Parma-Napoli 2-2: partita nervosa a Parma nella quale il Napoli perde due punti importanti e il nervosismo si vede. Forse sottovalutando gli avversari, i partenopei si fanno infilare due volte nel primo tempo, prima da Palladino sugli sviluppi di un angolo e poi da Jorquera su punizione. Nel mezzo il sinistro di Gabbiadini del momentaneo pareggio. Nella ripresa l’assalto del Napoli serve a produrre solo il pareggio di Mertens e tante scintille in campo.

Lazio-Inter 1-2: l’Inter torna in corsa per l’Europa League. Comincia bene la Lazio con un gol di Candreva ma poi l’arbitro rovina la gara con un’espulsione troppo severa per Mauricio per fallo da ultimo uomo e concede il gol sulla punizione conseguente, nonostante Medel sia in chiara posizione di fuorigioco. La Lazio non ci sta e prova a vincere anche in inferiorità numerica, ma nella ripresa Marchetti stende Icardi: è rigore ed espulsione. Berisha para il rigore ad Icardi ma in 9 la Lazio proprio non ce la fa e ancora Hernanes trova la rete dell’1-2 definitivo.

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