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Dieta del minestrone: come funziona e quali rischi comporta

dieta del minestrone

La dieta del minestrone è un regime ipocalorico che esclude quasi del tutto i grassi e promette di far perdere dai 3 ai 5 chili alla settimana, consumando perlopiù zuppe a base di ortaggi. Trattandosi di un regime molto rigido e spesso monotono, molte persone seguono la dieta del minestrone solo per una settimana, con l’obiettivo di perdere rapidamente qualche etto in vista di un evento importante, come un matrimonio, o per depurarsi. Seguire più a lungo la dieta del minestrone, senza consultare un dietologo, può rivelarsi rischioso perché l’organismo non ha disposizione tutti i nutrienti che sono necessari per il suo corretto funzionamento. È bene inoltre ricordare che vedere scendere la bilancia non necessariamente equivale a dimagrire. Per dire addio ai chili di troppo, bisogna trasformare la massa grassa in massa magra e accelerare il metabolismo. Un obiettivo che si può conseguire soltanto con una dieta non inferiore alle 1.200 calorie, che non escluda alcuna categoria di nutrienti e attraverso un esercizio fisico moderato e regolare.

Cibi consentiti nella dieta del minestrone

Ma vediamo nei dettagli come funziona la dieta del minestrone, partendo dai cibi consentiti: questo regime si basa su minestroni consumati 2 o 3 volte al giorno, come la zuppa di cavolo. Il primo giorno è consentito aggiungere della frutta, tranne le banane; il secondo giorno solo le verdure a foglia verde; il terzo giorno frutta e verdura; il quarto banane e latte scremato; il quinto carne di manzo o pollo al forno senza pelle e pomodori; il sesto giorno manzo e verdure; il settimo riso integrale, succo di frutta non zuccherato e verdure.

Nei minestroni, oltre al brodo vegetale, è possibile inserire vari tipi di ortaggi. I più consigliati sono pomodori, peperoni verdi, funghi e cipolle. Gli esperti di WebMD sconsigliano questa dieta perché è molto restrittiva e monotona. Se non ci sono controindicazioni questo regime si può seguire per una settimana, attendendo altre due settimane prima di seguire nuovamente lo stesso schema.

Oltre alla monotonia, uno degli aspetti negativi della dieta del minestrone è lo scarso apporto calorico. Alimentandosi solo con brodini vegetali e minestroni è infatti impossibile potersi allenare perché mancano le energie e i nutrienti necessari al recupero dopo lo sforzo. Molti degli esempi di diete del minestrone reperibili online non superano le 1000 calorie. È evidente che si tratta di un regime eccessivamente ipocalorico che non può essere seguito a lungo. Il rischio è di abbuffarsi dopo qualche giorno, a causa dei crampi della fame.

Chili persi con la dieta del minestrone: a volte ritornano!

Senza contare che molti dei chili persi in fretta ritornano altrettanto in fretta, vanificando ogni sforzo. Il vantaggio di questa dieta è invece la facilità con cui può essere seguita, il fatto che i minestroni possano essere preparati a casa, con ingredienti naturali e genuini. Inoltre la dieta del minestrone permette di variare le verdure, senza focalizzarsi su singoli alimenti come altri regimi e senza richiedere l’acquisto di prodotti dietetici particolari o cibi costosi. In alcuni casi è consigliata l’assunzione di integratori per sopperire alle carenze nutrizionali.

Chi soffre di diabete o deve moderare il consumo di sale, deve prestare molta attenzione ai rischi della dieta del minestrone. La riduzione dei carboidrati potrebbe infatti interferire con le terapie prescritte dal medico curante. Dal momento che la perdita di peso è solo temporanea, inoltre, questa dieta non apporta benefici nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Prima di affidarvi ai menu della dieta del minestrone reperiti online consultate un medico che saprà consigliarvi l’alimentazione più adatta per dimagrire in modo sano, senza incorrere in carenze nutrizionali e senza riprendere in fretta i chili persi.

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Foto: stu_spivack via Flickr

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