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Solari naturali biologici: guida alla scelta

solari naturali biologici

Cari amici di M’informo Salute, oggi parliamo di solari naturali biologici, illustrandovi i consigli degli esperti per scegliere i prodotti giusti e orientarsi tra le tante creme e lozioni disponibili sul mercato. Con l’arrivo dei primi caldi, si trascorre sempre più tempo all’aria aperta. La nostra pelle, dopo un lungo inverno, potrà finalmente godere di tutti i benefici del sole, facendo il pieno di vitamina D e buonumore e assumendo un colorito più sano e leggermente dorato. Ovviamente, per non correre rischi a causa di un’esposizione eccessiva e non protetta ai raggi solari, è bene seguire alcune precauzioni. Bisogna evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, dalle 11 alle 16, scegliere un filtro solare adatto alla propria carnagione, e limitare l’esposizione a periodi brevi, indossando indumenti di cotone per proteggere i nei, la schiena e le aree del corpo più sensibili.

Anche i solari possono esporre la nostra pelle a dei rischi se sono di scarsa qualità e contengono sostanze troppo aggressive. Per rispettare la nostra pelle e l’ambiente, possiamo optare per solari naturali biologici che non contengano derivati del petrolio, siliconi, profumi sintetici, filtri chimici e conservanti.

In mancanza di una normativa che chiarisca quando un cosmetico può definirsi naturale o biologico, è bene prestare molta attenzione alle etichette dei solari naturali biologici per non rischiare di pagare a caro prezzo prodotti spacciati per naturali che di naturale hanno poco. In generale con cosmetici naturali biologici ci si riferisce ai prodotti che sfruttano le proprietà di oli vegetali e utilizzano filtri fisici minerali al posto dei filtri chimici convenzionali. L’utilizzo di conservanti e sostanze chimiche è ridotto al minimo.

I solari naturali biologici non contengono filtri chimici

A chiarire la differenza tra filtri fisici e filtri chimici nei solari è la dermatologa Pucci Romano. La presidente di Skineco, l’Associazione Internazionale di Ecodermocompatibilità, spiega all’Adnkronos il diverso processo produttivo dei due filtri:

I filtri fisici sono ossido di zinco e biossido di titanio utilizzati in micronizzazione, processo che li rende spalmabili e gradevoli. Procedimento diverso dalla riduzione in nanoparticelle che viene utilizzata per ridurre in particelle fini le sostanze e renderle più penetrabili: questa tecnologia applicata al cosmetico è da evitare.

I filtri chimici sono dunque sostanze sintetizzate in laboratorio che possono contenere dei perturbatori endocrini. A preoccupare sono soprattutto cinnamati e benzofenone. L’esperta si affretta però a precisare che i filtri chimici sono più efficaci nel riflettere le radiazioni e quindi garantiscono una maggiore protezione in caso di brevi esposizioni. Diverso è il caso se ci si espone spesso al sole e si utilizzano grandi quantità di filtri chimici. In quel caso i rischi potrebbero anche superare i benefici.

La dermatologa mette in guardia soprattutto dai cosmetici di uso quotidiano che contengono filtri chimici. A meno che non rispettino l’ecodermocompatibilità. In caso contrario queste sostanze non sono ben tollerate dalla pelle e non sono affatto biodegradabili.

L’esperta suggerisce di farsi visitare almeno una volta da un dermatologo che ci aiuterà a stabilire il nostro fototipo, indirizzandoci verso i solari più adatti. A tavola bisogna poi consumare cibi ricchi di carotenoidi, licopene e sostanze antiossidanti, che ci regalano un colorito naturalmente dorato aiutandoci a proteggerci dal sole.

Chi volesse acquistare dei solari naturali biologici senza incappare in prodotti che non mantengono le promesse, deve controllare che abbiano una certificazione eco-bio. Questa certificazione attesta che i solari non contengono siliconi e derivati del petrolio. Barbara Righini, esperta di ecocosmesi, ideatrice del portale e dell’e-shop Saicosatispalmi, spiega che i filtri solari chimici sono esclusi da questi prodotti e possono essere solo di due tipi: meccanici o fisici, come l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Queste polveri proteggono la pelle, respingendo i raggi solari, proprio come farebbero degli specchietti.

I solari naturali biologici si acquistano online, nelle erboristerie e nei supermercati dedicati all’alimentazione naturale. Tutti gli ingredienti utilizzati devono essere certificati da aziende che si occupano di bio-eco-cosmesi. A sottolinearlo è Piero Manzotti, responsabile dell’azienda di prodotti ecologici Tea Natura. Paolo Adorni, Ceo di Bioearth, ricorda che le vere aziende che producono cosmetici bio, come la sua, hanno deciso di optare per i filtri solari non nano, con sostanze che non penetrano nell’organismo, e di escludere parabeni e petrolati.

Foto: Hernán Piñera via Flickr

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