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Serie A 33^ giornata: Juventus a 1 punto dallo scudetto

risultati serie a

Il turno infrasettimanale non porta sorprese alla Serie A, ma tanti guai solo per Pippo Inzaghi e poche altre squadre. La Juve continua a correre e ormai lo scudetto numero 33 (o 31) è solo questione di tempo. Restano invece molto vive le sfide per il secondo e terzo posto, e per l’Europa League. Ma riviviamo la giornata numero 33 della Serie A.

Udinese-Inter 1-2: tutta un’altra Inter rispetto a quella dei mesi scorsi. Mancini ci crede e fa giocare i suoi da Inter. L’Udinese è schiacciata ma il gol non arriva, e allora bisogna attendere che i friulani restino in 10 per segnare il gol del vantaggio con Icardi. Ma lo svantaggio dà una svegliata ai bianconeri, finora sonnolenti, e al primo affondo Di Natale pareggia. Assalto finale, l’Inter rischia persino di perdere ma alla fine è Podolski a sbloccarsi e a regalare i tre punti ai nerazzurri.

Juventus-Fiorentina 3-2: i viola fanno la partita ma la Juve in contropiede è micidiale. Passano in vantaggio gli uomini di Montella su rigore trasformato da Rodriguez, ma non passa nemmeno un minuto e Llorente di testa insacca l’1-1. Sul finire di primo tempo è un altro colpo di testa, stavolta di Tevez, ad insaccarsi per il 2-1. Nella ripresa il copione non cambia e i viola ottengono un altro rigore, ma stavolta Rodriguez lo calcia fuori. È l’occasione giusta per la Juve e per Tevez che in contropiede chiude la gara. Al novantesimo Ilicic segna con una magistrale punizione ma ormai è tardi.

Lazio-Parma 4-0: dura appena 10 minuti la resistenza degli ospiti: Parolo prende palla e da 35 metri segna un gran gol sotto l’incrocio dei pali. Passano pochi minuti e Klose segna il 2-0 e poco dopo è Candreva a chiudere. E siamo ancora al 16′. La Lazio continua a spingere per trovare il quarto gol, rete che arriverà solo nella ripresa. Il Parma è ormai matematicamente retrocesso.

Sassuolo-Roma 0-3: non c’è partita a Reggio Emilia, la Roma gioca finalmente da Roma e regola il Sassuolo in pochi minuti. Apre Doumbia al suo primo gol in Italia con una fucilata di testa. I giallorossi non chiudono subito la gara ma il Sassuolo, senza più stimoli, non impensierisce De Sanctis. E così ci pensa Florenzi a chiuderla con un gran gol: dribbling su due avversari e staffilata sotto l’incrocio. Nel finale c’è gloria anche per Pjanic che deve solo appoggiare in rete un assist di Gervinho.

Sampdoria-Verona 1-1: partita molto equilibrata a Marassi ma che si sblocca solo nella ripresa quando i blucerchiati, rimasti in 10, segnano in contropiede con De Silvestri. Ma il Verona ha un Luca Toni in forma di grazia ed è proprio lui a trovare il gol del pari. Un punto che soddisfa più il Verona, ormai salvo, che la Samp.

Milan-Genoa 1-3: nonostante i tre gol subiti, il migliore in campo è Diego Lopez ed è tutto dire. Nel primo tempo se non fosse per lui il Genoa dilagherebbe, ma la rete arriva solo nel finale di frazione con Bertolacci. Nella ripresa Niang segna il gol dell’ex deviando un tiro di Tino Costa. Il Milan prova a riaprire la gara con una delle poche azioni offensive trasformata da Mexes, ma nel finale è ancora Genoa con Iago. E ora Inzaghi rischia seriamente l’esonero.

Palermo-Torino 2-2: spettacolare partita al Barbera dove il Palermo passa in vantaggio quasi subito con Vitiello, ma Peres trova la deviazione giusta per il pareggio. Ancora vantaggio Palermo con Rigoni a metà primo tempo mentre nella ripresa entra Maxi Lopez e segna subito il gol del pari. Troverebbe anche il gol vittoria ma l’arbitro annulla misteriosamente per un presunto fallo dell’attaccante sul difensore avversario.

Chievo-Cagliari 1-0: il Chievo fa il minimo indispensabile per vincere e porta a casa l’ennesima salvezza matematica della sua storia. Meggiorini sblocca subito la partita e così i clivensi si limitano a difendere. Il Cagliari, nervosissimo, resta in 9 e fa molto poco per trovare il pareggio, ed ora sono guai.

Cesena-Atalanta 2-2: partita al cardiopalmo al Manuzzi dove accade di tutto. Dopo tanto equilibrio nella ripresa si scatena l’inferno. Sblocca Pinilla ma nel giro di 10 minuti il Cesena ribalta il risultato con il solito rigore di Brienza e la rete di Carbonero. E proprio quando sembrava che il Cesena dovesse riaprire il discorso salvezza, Pinilla tira fuori un gol dei suoi: rovesciata spettacolare sotto l’incrocio dei pali e rete che vale un’altra probabile stagione in Serie A.

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