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Italiani all’estero: i mestieri più ricercati

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State pensando di andare a lavorare all’estero? Se fate uno dei mestieri in questo elenco, non pensateci due volte. Si tratta di professioni che in Italia vengono poco retribuite o che addirittura è quasi impossibile trovare, ma che tra gli italiani all’estero vanno per la maggiore. Sono tanti gli annunci nei Paesi europei e non solo nei quali i nostri concittadini sono tra i più ricercati, nonostante in casa propria non abbiano lo stesso successo. Abbiamo raccolto qui le principali professioni che, oltre ad essere più ricercate, vi renderanno anche ricchi, indicate dall’agenzia di recruiting internazionale PageGroup.

Lavori per ingegneri

Ingegnere di perforazione: questo ingegnere opera nel settore del petrolio e del gas e si occupa di tutte le operazioni che vanno dall’individuazione del sito da perforare fino alla fase di estrazione. Lo stipendio può arrivare fino a 120 mila euro annui con tanti benefits perché, lavorando all’estero, le compagnie si occupano anche di trovare un’abitazione all’ingegnere e dell’istruzione dei suoi figli. Questo mestiere va molto forte nei Paesi mediorientali, ma è possibile venire assunti anche in Texas e negli altri Stati ricchi di petrolio americani.

Manager delle piattaforme offshore: sempre in campo estrattivo, questa figura si occupa di coordinare i lavori sulle piattaforme petrolifere. Vale quanto detto per l’ingegnere di perforazione, ma qui le retribuzioni superano i 150 mila euro annui.

Ingegnere d’impianto: l’ingegnere che si occupa di costruire ed avviare un impianto, di qualsiasi tipo, può essere pagato in Paesi come USA, Regno Unito e Medio Oriente fino a quasi 80 mila euro annui.

Quality Engineer: questa figura segue il processo qualitativo del prodotto, in particolare la fase di collaudo, nonché la redazione dei manuali tecnici. La figura dell’ingegnere viene ricercata soprattutto in Germania e Gran Bretagna e paga fino a 35 mila euro annui.

Specialista IT: questo specialista si occupa di tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia: dall’installazione hardware alle componenti di un prodotto, fino alle gestione della sicurezza. Gli italiani sono molto richiesti in Corea del Sud e guadagnano fino a 38 mila euro annui.

Process Engineer: ogni prodotto ha bisogno di un controllo costante per l’ottimizzazione delle risorse. Si va dal tentativo di far risparmiare l’azienda fino alla copertura del mercato. I mercati di riferimento qui sono Asia e Australia e si guadagna fino a 38 mila euro annui.

Lavori per laureati in economia

Analista di mercato: professione che va molto forte in Europa, specialmente in Germania e Gran Bretagna, questa figura si occupa dell’intera vita di uno o più prodotti dell’azienda, dalla produzione fino alla vendita, individuando il mercato di riferimento, il prezzo e soprattutto facendo guadagnare il più possibile all’azienda. Lo stipendio è di circa 25-33 mila euro annui.

Venditore tecnico: si tratta di un normale venditore che però parla più lingue ed è in grado di vendere prodotti italiani all’estero. Si può arrivare a guadagnare fino a 30 mila euro annui e i mercati principali sono sempre Germania e Regno Unito.

Project Manager: avviare un progetto non è semplice e ci vuole un manager che segua tutte le fasi, da quella della strategia fino all’entrata effettiva sul mercato. Lui analizza le risorse, effettua previsioni di mercato e, in pratica, fa già capire all’azienda se conviene o no investire. Il suo guadagno è di circa 30-35 mila euro annui e la figura è ricercata soprattutto in Asia e Australia.

Specialista in paghe e contributi: figura molto ricercata in Italia, è meglio pagata nel Nord Europa. Si tratta di un contabile che si occupa di realizzare le buste paga dei dipendenti. Si può guadagnare fino a 35 mila euro annui.

Assistente di direzione: il braccio destro del boss è sempre più italiano all’estero. Bisogna avere un’infarinatura di tutto ciò che ha a che fare con la gestione aziendale, ma anche la caparbietà e la creatività tipica italiana. Stipendi? Fino a 55 mila euro in Paesi come Lussemburgo e comunque soprattutto nel Nord Europa.

Foto: Photl

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