Ebola in Italia: la situazione a fine aprile

di Paola Pagliaro
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Che fine ha fatto il virus Ebola? Non si sente più parlare da mesi di questa epidemia che lo scorso inverno ha fatto tremare il mondo Occidentale, ma ciò non significa che sia stata debellata, tutt’altro. Dopo la guarigione del medico italiano di Emergency dello scorso gennaio, l’Italia ha tirato un sospiro di sollievo, convinta di poter sconfiggere la malattia. E in effetti nel nostro Paese la situazione è decisamente sotto controllo, nonostante i costanti sbarchi di migliaia di profughi africani sulle nostre coste. Ma l’Ebola è stato definitivamente sconfitto?

Contagi da Ebola in calo

Secondo quanto riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità no. Negli ultimi 16 mesi, da quando è cominciato il vero e proprio allarme, questa malattia di cui si credeva non esistesse più traccia ha colpito circa 26 mila persone e quasi la metà, 10.800, sono quelle decedute a causa del contagio. Per la maggior parte le vittime sono state registrate in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Al di fuori del Continente africano si sono registrati soltanto un contagio in Spagna, uno nel Regno Unito e 4 negli Stati Uniti dei quali solo uno è stato il decesso.

Lo sforzo mondiale nel creare una cura e un vaccino ha ridotto drasticamente il numero dei malati, tanto che nei primi 4 mesi dell’anno i casi registrati sono stati poche centinaia, tutti in Africa. In uno dei Paesi più colpiti come la Sierra Leone siamo vicini allo zero dato che non si registra un nuovo caso da oltre un mese. Solo ad aprile i casi registrati in tutto il mondo sono poco più di 100. Per essere sicuri che l’epidemia non scoppi di nuovo il prossimo inverno, l’Oms ribadisce che è importante continuare la ricerca e la prevenzione. In Italia il numero di contagi resta fermo a zero e l’unico paziente italiano è stato infettato in Sierra Leone.

Come si trasmette l’Ebola e come riconoscerlo

Come sottolinea anche il nostro Ministero della Salute, nonostante si tratti di un virus, l’Ebola non si trasmette facilmente come fa l’influenza perché non si trasmette per via aerea. Si trasmette infatti attraverso il contatto con i fluidi corporei (perlopiù sangue ma anche saliva e altri fluidi) o oggetti contaminati con i fluidi corporei.

Il primo sintomo che compare in caso di trasmissione dell’Ebola è la febbre molto alta (sopra i 38,6 gradi). Siccome la febbre è un sintomo molto comune, il Ministero della Salute italiano afferma che non può trattarsi di Ebola se non siete usciti dall’Italia, o se comunque non siete stati almeno nelle ultime 3 settimane in uno dei Paesi a rischio. Gli altri sintomi associati ad Ebola sono mal di testa, indolenzimento, eruzioni cutanee, diarrea e vomito, gola infiammata e mal di stomaco.

L’Ebola si può curare se si interviene subito nelle strutture adeguatamente preparate a far fronte a questa emergenza.

Fonti: Ministero della Salute, Organizzazione Mondiale della Sanità
Foto: Wikipedia

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