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Risultati 32^ giornata Serie A: il Toro batte la Juve

risultati serie a

Primo match point sprecato dalla Juventus che nel derby perde clamorosamente contro il Torino dopo 20 anni di imbattibilità. Non va bene la giornata a nessuna delle prime sei della classe: la Lazio pareggia e l’Inter perde. Sconfitte anche per Samp e Fiorentina e così delle prime sei l’unica a portare a casa i tre punti è il Napoli. Ma riviviamo la giornata numero 32 della Serie A.

Udinese-Milan 2-1: uno dei Milan più brutti dell’anno (e ce ne sono stati di brutti quest’anno) si presenta al Friuli scarico e con l’evidente voglia di far terminare il prima possibile questa stagione. Ne approfitta l’Udinese che domina la gara e se non fosse per Diego Lopez la chiuderebbe molto prima. Le reti arrivano solo nella ripresa con Pinzi e Badu che perforano una difesa colabrodo mentre solo nel recupero Pazzini trova il gol che dimezza lo svantaggio, ma ormai è tardi.

Inter-Roma 2-1: una grande Inter approfitta di una Roma sottotono come ultimamente è la squadra di Garcia. La partita è aperta a qualsiasi risultato e la sblocca Hernanes con un gran sinistro da fuori area nel primo tempo. Il pareggio è di uno dei pochi giocatori positivi della Roma degli ultimi due mesi, Nainggolan, che come al solito col suo destro è chirurgico, ma a due minuti dal novantesimo Icardi, dopo essersi divorato la rete del vantaggio, riesce a trovarla nell’assalto finale. Inter che spera ancora nell’Europa, Roma che invece rischia di perdere la Champions.

Atalanta-Empoli 2-2: spettacolo all’Atleti Azzurri d’Italia dove le due squadre si affrontano a viso aperto. Parte meglio l’Empoli che dopo pochi minuti è già in vantaggio con Saponara. Pareggia quasi subito l’Atalanta grazie ad una percussione del Papu Gomez. Nella ripresa Maccarone segna l’1-2 e coglie anche il palo, l’Atalanta si lancia in avanti e in pieno recupero è Denis ad azzeccare la deviazione di testa per il 2-2 che mantiene a galla i bergamaschi.

Genoa-Cesena 3-1: si gioca ad una sola porta a Marassi. Il Genoa prende a pallonate il Cesena per almeno 70 minuti e trova tre gol con Bertolacci, Perotti e Pavoletti. Nel finale il Cesena decide di giocare a calcio e trova la rete della bandiera con una bomba di Carbonero, prova anche ad accorciare ulteriormente le distanze ma è troppo tardi.

Parma-Palermo 1-0: altra vittoria amara per il Parma, di fatto già in Serie B ma che salva l’onore contro un discreto Palermo. I rosanero la mettono sul piano dello spettacolo con Dybala e Vazquez che giocano in punta di piedi, la squadra di Donadoni la mette sul piano della concretezza, ed ha ragione lei. Gol vittoria di Nocerino su calcio di rigore.

Verona-Sassuolo 3-2: Verona in 10 dopo pochi minuti perché Rafael esce dall’area e tocca il pallone forse con il braccio. È rosso diretto, sembra tutto facile per il Sassuolo ma non è così. Juanito Gomez infatti è scatenato e il Verona in contropiede è molto più pericoloso degli ospiti. Proprio Gomez segna il gol dell’1-0, pareggiato dall’autorete di Moras pochi minuti dopo. Ma il Verona non ci sta a farsi schiacciare e così attacca come se fosse in parità numerica e sale in cattedra Luca Toni. L’ex campione del mondo infatti segna due reti straordinarie, di cui una da funambolo saltando diversi avversari in dribbling, dote che non gli si addice molto. Nel finale il Sassuolo con tante punte in campo accorcia le distanze con Floro Flores ma è troppo tardi.

Torino-Juventus 2-1: bellissima partita all’Olimpico con due squadre che attaccano dal primo all’ultimo minuto. Apre Pirlo con la solita punizione magistrale, ma Darmian pareggia poco prima dello scadere del primo tempo con un gol quasi casuale: cross dalla destra, lui stoppa male il pallone ma lo stop manda in confusione la difesa bianconera che permette al terzino di depositare in rete. Nella ripresa la Juve si butta a capofitto alla ricerca del gol ma colpisce 3 pali, e così il Toro può approfittarne con Quagliarella che segna il gol dell’ex e riporta la vittoria del derby in casa Toro dopo vent’anni di assenza.

Lazio-Chievo 1-1: sembrava una partita a senso unico con la Lazio ad accumulare occasioni su occasioni, e invece il calcio è strano. Lazio dominante, segna con Klose che si fa 40 metri palla al piede e poi la deposita in rete e va vicina al gol in almeno altre 15 occasioni. E così, dopo aver sbagliato tanto, nella ripresa prima Paloschi segna il gol del pari e poi la Lazio, impaurita, si chiude in difesa e rischia persino il gol della beffa.

Fiorentina-Cagliari 1-3: i viola con il turnover si fanno schiacciare dal Cagliari con il terzo allenatore della stagione, Gianluca Festa, che vince la sua prima partita. In gol quasi subito con Cop, il Cagliari domina perché la Fiorentina ancora non ha smaltito le fatiche di coppa. I sardi fanno quello che vogliono e così Cop segna una doppietta. Nel finale Gilardino riapre la gara ma nel recupero Farias in contropiede segna un gran gol che tiene ancora vive le speranze di salvezza del Cagliari.

Napoli-Sampdoria 4-2: al San Paolo parte meglio la Samp che va in vantaggio grazie ad una sfortunata deviazione di Albiol nel tentativo di anticipare Okaka. Ma la Samp si disunisce e il Napoli cresce, così i padroni di casa schiacciano gli avversari nella loro metà campo e trovano la rete con Gabbiadini, aiutato da una papera di Viviano. Nel primo tempo poi raddoppia Higuain con un gran destro dal limite e nella ripresa in contropiede Insigne trova la terza rete. Chiude ancora Higuain su rigore mentre nel finale c’è gloria per Muriel con un gran destro da fuori area. Il Napoli ora vede il terzo posto.

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