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Sindrome di Sjögren: cause della secchezza di occhi e bocca

Sindrome di Sjögren

La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune che consiste in un’infiammazione cronica. Come tutte le malattie autoimmuni, nella sindrome di Sjögren il sistema immunitario impazzisce ed attacca se stesso. In particolare le zone che vengono più colpite sono le ghiandole esocrine, ovvero quelle che producono le lacrime e la saliva, provocando di conseguenza secchezza alla pelle, agli occhi, alla bocca e alla gola. Sul lungo termine la condizione può danneggiare gli organi interni, mettendo in pericolo la vita. Questa evoluzione non è però matematica e le persone che ne sono affette possono convivere normalmente con la malattia, controllandone i sintomi.

La sindrome di Sjögren, descritta per la prima volta nel 1933 dal dottor Henrik Sjögren, si stima colpisca centinaia di migliaia di persone in Italia (tra lo 0,3 e l’1,5% della popolazione mondiale), per la maggior parte (tra l’80 e il 90%) donne, soprattutto tra i 40 e i 50 anni. La condizione si divide in primaria quando viene compromessa solo la capacità delle ghiandole di produrre lacrime e saliva, ma non compaiono altre complicazioni; e secondaria quando invece compaiono altri sintomi associabili ad altre condizioni immunitarie come artriti, sclerodermia, vasculite, ecc.

I sintomi della sindrome di Sjögren

Nella sua forma iniziale, il soggetto colpito dalla sindrome di Sjögren prova una sensazione di secchezza a bocca, detta xerostomia, e occhi, o xeroftalmia. Successivamente la secchezza può colpire anche la gola, la vagina e la pelle. In una fase successiva può colpire anche gli organi come reni, polmoni, pancreas, cervello e vasi sanguigni. Quando la condizione si evolve possono comparire stanchezza e artrite. Altri sintomi minori associati alla condizione, che capitano solo nel 10-20% dei casi, sono febbre, fenomeno di Raynaud (vasospasmo alle dita delle mani), tosse persistente e dolori alle articolazioni e ai muscoli.

Più nel dettaglio, circa il 47% dei pazienti affetti da sindrome di Sjögren soffrono di bruciore e prurito agli occhi, sentono una sensazione di un corpo estraneo all’interno dell’occhio e soffrono di fotofobia (fastidio della luce). Probabile anche la comparsa della cherocongiuntivite secca. Nel 42,5% dei casi compaiono i sintomi orofaringei che consistono non solo nella secchezza della bocca, ma anche in alterazione del gusto, aumento di carie e tumefazione delle parotidi. I pazienti che provano una forte sensazione di fatica sono maggioremente a rischio di contrarre un linfoma.

Diagnosi e cause della sindrome di Sjögren

Non è semplice diagnosticare la sindrome di Sjögren in quanto presenta tutta una serie di sintomi che possono essere confusi con altre condizioni più comuni. Secondo la Fondazione sindrome di Sjögren americana, ci vogliono mediamente circa 4 anni prima di riuscire a diagnosticarla, in quanto bisogna prima escludere tutta una serie di condizioni quali AIDS, linfoma, crioglobulinemia di tipo II, infezioni, sarcoidosi, utilizzo di farmaci come antidepressivi e neurolettici ed altre condizioni ancora.

Gli esami da compiere sono quelli del sangue, alcuni esami agli occhi e dentali. Una volta che si sospetta la sindrome di Sjögren, un medico può effettuare una biopsia cellulare per la conferma definitiva. La causa non è ancora molto chiara in quanto, come per tutte le malattie autoimmuni, è difficile capire il motivo per cui improvvisamente il sistema immunitario smetta di funzionare a dovere. Si pensa ci possa essere un rischio genetico, ma è difficile dirlo con certezza, come è difficile confermare l’ipotesi secondo la quale ci potrebbe essere qualche batterio o virus che faccia scattare la condizione in un corpo già predisposto. Sicuramente avere qualche patologia reumatica aumenta il rischio di contrarre la malattia.

Curare la sindrome di Sjögren

Non esiste una terapia precisa per la sindrome di Sjögren, ma piuttosto si tende a sostituire la funzione delle ghiandole compromesse per limitare i sintomi. Il paziente dovrà poi sottoporsi a controlli periodici agli occhi e alla bocca, e umidificare bene gli ambienti in cui vive. Per gli occhi è possibile anche utilizzare delle lacrime artificiali, per la bocca spray o gel idratanti, mentre per evitare conseguenze ad altre parti del corpo si possono assumere medicinali FANS, steroidi e immunosoppressori, a seconda della gravità della situazione. Ogni paziente può ricevere un trattamento diverso da quello di un altro.

Fonti: Sjogrens.org; Sjogren.it; Mayoclinic; Bresciareumatologia
Foto: Photl

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