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Ernia, i vari tipi: dalla iatale alla discale

tipi di ernia

L’ernia è una fuoriuscita del tessuto molle o di un organo da un muscolo o da una fascia tissutale connettiva. Esistono diversi tipi di ernia, a seconda del punto in cui nascono. L’ernia più comune è quella inguinale, ma esistono anche le ernie del disco, femorale, ombelicale e iatale. Non esiste un solo fattore che comporta l’ernia, ma di solito essa è causata da una serie di fattori concatenati. Di solito si tratta di una compressione dovuta ad esempio ad uno sforzo, unita all’apertura di una fascia muscolare già in precedenza indebolita. La pressione spinge un organo o del tessuto molle attraverso la fascia muscolare e provoca dolori e disagio.

L’ernia è principalmente dovuta ad un incremento della pressione nell’addome e le cause più comuni sono sollevamento di un peso eccessivo, diarrea, stitichezza, starnuti o tosse persistente, e sono favoriti da scarsa nutrizione, obesità e fumo. Ogni ernia va comunque analizzata singolarmente.

Ernia inguinale

L’ernia inguinale è la più comune (circa il 96% secondo le statistiche sull’ernia) e colpisce l’intestino o il fegato che producono una protuberanza nella parete addominale o nel canale inguinale. Essa è favorita dalla debolezza dei muscoli addominali. Questo genere di ernia è favorita da muscoli deboli sin dalla nascita, oppure indeboliti dalla mancanza di attività fisica. Il principale sintomo è un rigonfiamento nei pressi dello scroto o nell’area pelvica, ed è più comune negli uomini. Il rigonfiamento può formarsi in settimane o mesi e può apparire dopo un forte sforzo o in seguito a tosse cronica, forti risate o piegamenti. Altri sintomi che possono comparire sono nausea e vomito.

Ernia iatale

Questo tipo di ernia avviene nella parte superiore dello stomaco che passa attraverso uno iato (da qui il nome), cioè un’apertura tra il diaframma e l’esofago. L’ernia iatale si può dividere in due tipologie: scorrevole (o da scivolamento) e paraesofagea. Nella prima lo stomaco e la sezione dell’esofago che si unisce allo stomaco scorrono nel torace attraverso lo iato. Questo è il tipo più comune di ernia. Nella seconda invece l’esofago e lo stomaco rimangono nella loro sede normale, ma una parte dello stomaco si infila nello iato, finendo accanto all’esofago. Il rischio in questo caso è che la parte “strangolata” dello stomaco non riceva abbastanza sangue, finendo col morire. La causa di questo tipo di ernia è sconosciuta, ma è spesso favorita da obesità, gravidanza e tosse forte. In molti casi questa forma di ernia non produce sintomi a parte qualche bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo. A volte si possono avvertire anche dolori al petto e la condizione può essere confusa con un attacco di cuore. In molti casi l’ernia iatale si scopre proprio effettuando i controlli per il problema al petto.

Ernia femorale

L’ernia femorale capita quando l’intestino entra nel canale dell’arteria femorale, o lo spinge verso il basso, nella parte superiore della gamba. Si tratta di una forma comune nelle donne in gravidanza o obese. Nella maggior parte dei casi la causa è sconosciuta, anche se i fattori di rischio sono, oltre alla gravidanza e all’obesità, anche sollevare pesi eccessivi, stitichezza, tosse cronica o, negli uomini, prostata ingrossata. In molti casi l’ernia femorale è piccola e non si nota nemmeno, quelle più grandi si notano perché causano disagi e rigonfiamenti. Quando si fanno sforzi il rigonfiamento può dolere. In rari casi, quando l’intestino viene strozzato, si rischia seriamente che non arrivi sangue a sufficienza ed è perciò necessario l’intervento chirurgico.

Ernia ombelicale

Come dice il nome stesso, l’ernia ombelicale riguarda l’area vicina all’ombelico e consiste in una parte di intestino che passa attraverso la parete addominale. È molto comune nei neonati e nelle donne obese che hanno avuto molti figli. Si nota specialmente nei bambini perché hanno l’ombelico molle. Di solito non crea disagi o dolori, non è pericolosa e passa da sola con la crescita. L’ernia ombelicale è causata da un anello di muscoli intorno all’ombelico. Questo anello di solito si chiude alla nascita, ma quando non si chiude favorisce una fuoriuscita di tessuto attraverso il suo buco. Gli esperti ancora non hanno capito come mai questo buco non si chiuda.

Ernia del disco o discale

Questo tipo di ernia è un po’ diversa rispetto alle altre. Essa infatti prevede la rottura del disco intervertebrale, delle piccole cartilagini a forma di disco che si trovano tra una vertebra e l’altra. Quando il disco si rompe fuoriesce del liquido cerebrospinale che comprime i nervi della colonna vertebrale. Il disco serve per favorire il movimento della colonna vertebrale. Per questo motivo, quando si rompe, ogni movimento è fortemente limitato da dolori a volte anche lancinanti. L’ernia del disco è comune nelle persone anziane perché i dischi vertebrali perdono di elasticità con l’età. I legamenti diventano fragili e perciò si spezzano più facilmente. I sintomi dell’ernia del disco sono dolori che vanno dal collo fino alla spalla e possono comprendere anche un braccio e la mano. La colonna vertebrale fa molto male ed il dolore può essere improvviso subito dopo la sensazione che qualcosa all’interno si sia rotto. Si può risolvere solo con un intervento chirurgico.

Fonti: Webmd; Healthline; Medtronic
Foto: Photl

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