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Serie A 31^ giornata: derby deludente, Juve a -6 dallo scudetto

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La 31esima giornata di Serie A doveva essere quella che avrebbe riaperto la stagione, con la Lazio lanciatissima che sfidava la Juventus teoricamente distratta dalla Champions League, e invece le cose sono andate in maniera molto diversa dal previsto. Diverso anche l’esito del Derby di Milano: una delle due squadre sarebbe dovuta uscire dalla crisi, e invece ci ricadono entrambe ancora una volta. Ma riviviamo le emozioni della giornata numero 31 della Serie A.

Sampdoria-Cesena 0-0: Mihajlovic prova a vincere la gara sin dal calcio d’inizio schierando 4 punte, ma di punti ne arriva uno solo. Il Cesena si difende in 11 ed anzi, ha anche qualche buona chance in contropiede. Non mancano le occasioni, ma Eto’o, Okaka e compagni sono imprecisi e non pungono.

Juventus-Lazio 2-0: la Lazio è aggressiva, ma forse pure troppo perché lascia praterie per la Juve che in contropiede è micidiale. Dopo 11 minuti la difesa si dimentica di Tevez che a tu per tu con Marchetti non sbaglia; quattro minuti dopo un altro contropiede mette la Juve in tre contro due, i difensori si aprono lasciando entrare Bonucci che chiude la gara. I bianconeri vanno vicini al terzo gol più volte, la Lazio ha solo un’occasione in tutta la partita con Felipe Anderson.

Sassuolo-Torino 1-1: i granata giocano meglio per inseguire il sogno europeo, ma si scontrano contro un Consigli in stato di grazia. Passa in vantaggio il Sassuolo con un rigore di Berardi, pareggia Quagliarella, sempre su rigore, pochi minuti più tardi. Meriterebbe il Toro che vede allontanarsi il treno europeo.

Roma-Atalanta 1-1: si mette subito bene per la Roma che dopo appena un minuto ottiene un rigore che capitan Totti non sbaglia. Ma i giallorossi sottovalutano l’Atalanta che ottiene un penalty dieci minuti più tardi. E anche stavolta Denis segna. La Roma ci prova soprattutto con i tiri da fuori ma manca di fantasia e così non riesce più a segnare e perde l’ennesima occasione per mettere al sicuro la qualificazione in Champions.

Chievo-Udinese 1-1: partono forte i padroni di casa che vanno in vantaggio con una gran zampata del solito Pellissier, ma poi si dimenticano di chiudere la partita. Nella ripresa il pareggio con autogol di Cesar che tenta di anticipare un attaccante avversario, mentre sigillano il pari Di Natale e Zielinski che colpiscono un palo a testa.

Palermo-Genoa 2-1: partono forte i rosanero che nel primo quarto d’ora sembrano la Germania dell’ultimo Mondiale. Dybala fa impazzire la difesa avversaria e manda in gol Chochev due volte. Il Palermo sfiora il terzo gol in tantissime occasioni ma Lamanna, la traversa e un po’ di imprecisione non concedono il gol ai padroni di casa. Prende così fiducia il Genoa che nella ripresa è molto più convinto e trova il gol che accorcia lo svantaggio, ma il Palermo non perde mai il controllo del gioco e merita la vittoria.

Empoli-Parma 2-2: l’Empoli commette l’errore di Inter, Udinese e Juve che nelle ultime giornate hanno sottovalutato il Parma, e perde punti importanti. Apre Lodi, poi però l’Empoli a cavallo tra primo e secondo tempo ribalta il risultato. Sembra fatta ma nel finale la difesa si dimentica di Belfodil che torna al gol dopo quasi 2 anni d’astinenza e regala un sorriso ai suoi tifosi. Per l’Empoli comunque la salvezza è sempre più vicina.

Cagliari-Napoli 0-3: il Cagliari non c’è e in tutta la partita si vede solo una volta con Mpoku fermato al momento di calciare in porta. La difesa di Zeman come sempre balla e allora i giocatori del Napoli vi si infilano in tutti i modi. Apre Callejon dimenticato a centro area, il 2-0 è un’autogol di Balzano mentre nella ripresa Gabbiadini ha tutto il tempo per mirare ed esplodere il suo sinistro da fuori area per il gol che affossa ulteriormente il Cagliari.

Inter-Milan 0-0: l’Inter recrimina, il Milan si gode un pari insperato. I nerazzurri si vedono annullare un autogol di Mexes per presunto fallo di Palacio e non si vedono concedere un rigore abbastanza netto per tocco di mano di Antonelli su tiro di Hernanes. L’Inter inoltre domina tutto il secondo tempo mentre il Milan va avanti solo a folate, ma la gara non si sblocca e il punto non serve a nessuna delle due squadre.

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