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Rimedi feci dure: dall’alimentazione allo sport

feci dure

Le feci dure sono un disagio che capita a tutti prima o poi nella vita. La consistenza normale delle feci dovrebbe essere soffice come quella di una banana. Le feci dure invece risultano difficili da espellere, restano spesso bloccate nel tratto intestinale e possono comportare stitichezza. Nella maggior parte dei casi è una condizione che appare saltuariamente e va via in pochi giorni, ma può trasformarsi in cronica se associata ad altre condizioni mediche. La causa delle feci dure può essere di varia natura, da quelle meno preoccupanti alle condizioni mediche gravi.

Le cause delle feci dure

Nella maggior parte dei casi, quando le feci dure sono saltuarie, la causa è la semplice disidratazione. Capitano così in seguito a tante ore o giorni in cui si è bevuta poca acqua o sudato tanto. Altre condizioni mediche da tenere d’occhio, ma non preoccupanti, sono la sindrome del colon irritabile e la stitichezza, mentre la condizione peggiore che provoca le feci dure è il tumore del colon-retto. Esistono comunque altre cause minori e più rare che possono portare alla difficoltà nell’espulsione delle feci. In tutti i casi comunque c’è un fattore comune: la presenza di pochi liquidi nelle feci.

Si parla di stitichezza o costipazione quando si va in bagno meno di 3 volte alla settimana. Si tratta della causa più comune in quanto se le feci restano nell’intestino per più di 48 ore, i liquidi che contengono vengono riassorbiti dal corpo e così le feci restano dure. Nei casi in cui diventano difficili da espellere, vengono associate al sanguinamento. Trovare del sangue nelle feci può destare preoccupazione, ma molte volte l’emorragia è dovuta solo a qualche piccola lacerazione nell’ano legata alla difficoltà di espellere le feci.

Rimedi feci dure

Se le feci dure sono causate da una malattia come il tumore o la sindrome dell’intestino irritabile, è necessario curare la causa sottostante per rendere le feci più molli. Se invece la causa è la stitichezza o la disidratazione è possibile riportare la situazione alla normalità con dei semplici rimedi naturali. Il più comune è aumentare l’apporto di fibre nella propria dieta. Consumare dai 20 ai 35 grammi di fibre al giorno può essere un buon punto di partenza. Le fibre sono contenute soprattutto nei cereali integrali, nel pane integrale, nei legumi, nelle verdure e nella frutta. Anche alcuni integratori alimentari possono essere utili.

Può aiutare anche fare dell’esercizio fisico con regolarità. Più che l’intensità è importante effettuare attività tutti i giorni come una semplice passeggiata, per stimolare l’attività intestinale. Molto importante anche bere a sufficienza (due litri di acqua al giorno per gli adulti, compresa quella assorbita dagli alimenti), ed essere sicuri di poter andare in bagno quando se ne sente la necessità, senza essere disturbati. La stitichezza infatti può anche derivare da fattori psicologici. Importante anche evitare le sostanze che favoriscono la disidratazione come caffeina e alcool.

Eventualmente, se con queste tecniche ancora il problema non si risolve, si può provare con dei metodi alternativi come i massaggi (manipolazione, stretching, fino all’agopuntura o allo shiatsu), con i rimedi omeopatici o, a mali estremi, con lassativi o persino un intervento chirurgico nei casi gravi. Se il problema persiste per oltre 3 settimane e nemmeno tutte le tecniche spiegate sopra lo risolvono, è consigliabile consultare il proprio medico, un nutrizionista o un gastroenterologo. Visitare un medico prima delle tre settimane se si notano sangue nelle feci e perdita di peso inspiegabile.

Fonti: Humanitas; Ibs; My-personaltrainer; Med-Health
Foto: Freeimages

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