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Linfociti alti e linfociti bassi: cosa significano

linfociti alti e bassi

Leggendo i risultati delle analisi del sangue, uno dei valori che sono quasi sempre presenti è quello dei linfociti. I linfociti sono cellule della famiglia dei leucociti, o globuli bianchi, prodotti dal midollo osseo. Il loro compito è proteggere il nostro corpo dall’attacco di germi, batteri e virus. Il loro livello troppo alto o troppo basso è un campanello d’allarme perché segnala immediatamente che è in corso un’infezione o qualche altra patologia. Le variazioni della conta dei linfociti spesso sono normali, specialmente dopo un periodo di malattia, ma la conta dev’essere tenuta sotto controllo perché può segnalare condizioni mediche non ancora diagnosticate.

Cosa significano i linfociti alti

Si parla di linfociti alti quando la conta è superiore a 3000 unità per millilitro di sangue, ovvero sopra il 50% dei leucociti globali. In questo caso si parla di linfocitosi e, se rappresenta una qualche patologia medica, la condizione è accompagnata da altri tipi di sintomi. Raramente infatti si scopre una conta di linfociti alti per caso, nella maggior parte dei casi sono proprio i sintomi a spingere il paziente ad effettuare un controllo dal quale può risultare la conta elevata. Le analisi non si definiscono preoccupanti finché non si supera quota 4000, anche se nei bambini e nei neonati la quota può essere ancora superiore (fino a 7-9 mila).

I linfociti alti segnalano la presenza di una delle seguenti patologie:

  • infezione (batterica o virale);
  • epatite;
  • tubercolosi;
  • vasculite;
  • leucemia;
  • mieloma multiplo;
  • pertosse;
  • mononucleosi
  • cancro;
  • HIV/AIDS;
  • altra malattia autoimmune.

Dopo avere diagnosticato i linfociti alti e avere analizzato i sintomi che li accompagnano, il medico può ordinare ulteriori esami per diagnosticare la patologia sottostante.

Cosa significano i linfociti bassi

Si parla invece di linfociti bassi quando la conta linfocitaria è inferiore a 1500 o 20% dei globuli bianchi totali, anche se la condizione diventa preoccupante sotto i 1000. I linfociti bassi indicano un sistema immunitario fortemente indebolito, e le cause più comuni possono essere:

  • AIDS/HIV;
  • artrite reumatoide;
  • tumori;
  • linfomi;
  • sepsi;
  • lupus eritematoso sistemico;
  • linfoma di Hodgkin;
  • miastenia;
  • insufficienza renale;
  • altre malattie autoimmuni.

In alcuni casi i linfociti bassi possono essere influenzati dallo stress, mentre la conta sia alta che bassa può essere dovuta all’utilizzo di farmaci, radioterapia, terapia steroidea e da recenti operazioni chirurgiche. I linfociti bassi possono essere diagnosticati per caso in quanto molte delle cause sopra elencate non sempre presentano sintomi.

Sia i linfociti alti che i linfociti bassi non prevedono una terapia diretta ma per rientrare nei parametri considerati normali è necessario curare la patologia che li ha causati.

Fonti: Newhealthguide; Scienzaesalute; Mayoclinic; Valorinormali; Md-Health
Foto: Freeimages

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