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Coumadin: dieta consigliata per evitare coaguli nel sangue

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Il Coumadin (Warfarin) è uno dei più comuni anticoagulanti orali venduti in Italia. Si tratta di farmaci che contrastano l’azione della vitamina K, vitamine di origine vegetale (K1), batterica (K2) e idrosolubile (K3) coinvolte nei processi coagulativi del sangue e nella sintetizzazione di alcune proteine. Il Coumadin serve sostanzialmente per contrastare la vitamina K e diminuire perciò la capacità del sangue di coagularsi.

È fondamentale dunque assumere il Coumadin sotto prescrizione e facendosi seguire periodicamente dal proprio medico curante in quanto un’assunzione errata delle quantità del farmaco può comportare delle emorragie. L’assunzione del Coumadin comporta di conseguenza anche alcune modifiche nella dieta per eliminare e/o ridurre il quantitativo di alcuni tipi di vegetali molto ricchi di vitamina K.

Coumadin dieta: gli alimenti da assumere con parsimonia

Gli alimenti che devono essere valutati quando si assume il Coumadin sono principalmente la salvia macinata, il prezzemolo, la verza, la lattuga, il ravizzone, la maggiorana e l’origano. Altri vegetali che contengono una quantità inferiore di vitamina K sono rapa, cavolo, spinaci, basilico, bietola, cicoria, cavoletti di Bruxelles, tarassaco, radicchio, invidia, erba cipollina, broccoli e rucola. Altri alimenti che contengono alte quantità di vitamina K sono porri, sedano, piselli, capperi, olio d’oliva, peperoncino, maionese, margarina, oli vari, semi di zucca, soia, lenticchie, pinoli, kiwi, frutta fresca, tonno sott’olio, crackers, torte e biscotti, the e fegato. In particolare questi ultimi due sono spesso da evitare.

È importante sottolineare che anche in presenza del Coumadin, le fonti alimentari citate (the e fegato a parte) non vanno eliminate del tutto perché contengono altri tipi di vitamine e sali minerali che fanno bene al corpo umano. Pertanto è bene parlare con il medico che può indicare quali sono i cibi da evitare e quali da ridurre oppure consumare normalmente. Inoltre la cottura di alcuni di questi alimenti può ridurre il quantitativo di vitamina K. Anche l’alcool e la caffeina, pur non contenendo alte quantità di vitamina K, possono interferire con il farmaco mentre possono essere sospese le cure con integratori vitaminici che contengono proprio la vitamina K.

Il Coumadin va assunto a stomaco vuoto, lontano dai pasti, in quanto il processo di digerimento dei cibi può interferire con il medicinale e ridurne l’efficacia.

Quando assumere il Coumadin – Warfarin

Il Coumadin è indicato nei pazienti affetti da malattie cardiovascolari ed in particolare per quelli che soffrono di trombi, o hanno un rischio di contrarli molto elevato. La coagulazione del sangue, normalmente utile per ripristinare lo strato cutaneo in seguito ad una lesione, in modo da fermare l’emorragia, diventa pericolosa nei pazienti che sono a rischio di formazione dei trombi perché questi possono arrivare a causare un ictus o un infarto, fino alla morte. La posologia dev’essere indicata dal medico che la può aumentare o diminuire a seconda del livello di fluidità del sangue.

Il Coumadin è sconsigliato per le persone sopra i 65 anni, quelle che hanno avuto in passato problemi di emorragia intestinale, gli affetti da ipertensione, attacco ischemico transitorio, patologie cardiovascolari serie, problemi ai reni, cancro, trauma o se si assumono altri medicinali che possono favorire le emorragie. È invece assolutamente sconsigliato per le donne in gravidanza perché il medicinale può provocare malformazioni nel feto. In questo caso si converge verso altri tipi di farmaci anticoagulanti.

Fonti: Coumadin.com; Assocuore; Farmacoecura; My-personaltrainer
Foto: Freeimages

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