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Sideremia bassa e sideremia alta: come leggere i valori

sideremia bassa e sideremia alta

La sideremia è la quantità di ferro presente nel sangue non legata all’emoglobina. Si prende in considerazione in questo caso il ferro legato alla transferrina, una proteina che trasporta il ferro dall’intestino agli organi come midollo osseo e fegato. È importante tenere sotto controllo questo valore, calcolabile con un normale prelievo di sangue, perché quando la sideremia è troppo bassa o troppo alta può segnalare la presenza di alcuni tipi di malattie più o meno gravi.

Sideremia bassa: i valori di riferimento e cosa significa

Il ferro viene acquisito attraverso l’alimentazione. Se non ne viene ingerito a sufficienza, i livelli della concentrazione nel sangue scendono, riducendone il valore nei tessuti e portando ad una carenza che poi si ripercuote su alcuni organi vitali come fegato, cuore e pancreas. Il test viene effettuato solitamente di mattina e a digiuno, e i valori cambiano a seconda dell’età del paziente. Si parla di sideremia bassa quando i valori sono inferiori a:

  • 65 mcg/dl negli uomini
  • 50 mcg/dl nelle donne
  • 50 nei bambini
  • 100 nei neonati (appena nati i bambini hanno valori quasi doppi rispetto a 2-3 mesi d’età).

Inoltre sono da considerare anche i valori TIBC che sono bassi sotto i 240 mcg/dl e la saturazione della transferrina, bassa sotto il 20%.

La sideremia bassa può essere causata da una lunga serie di fattori che vanno dai più innocui come scarso apporto alimentare, uso di lassativi, effettuare sport di resistenza, allattamento o assunzione di farmaci, a quelli più seri come insufficienza da parte del fisico di assorbire il ferro che può derivare da qualche patologia, ma anche da abuso di alcool o da diarrea, o altre patologie più gravi come diabete, infiammazioni, morbo di Crohn, emorragie, artrite reumatoide, ascesso polmonare o tumori. I valori possono essere temporaneamente influenzati dal ciclo mestruale.

Quando le analisi segnalano ferro troppo basso il medico può ordinare ulteriori esami per incrociare i valori con altri possibili campanelli d’allarme ed avere un quadro più completo della situazione. I sintomi che possono comparire in caso di sideremia bassa sono vertigini, stanchezza, affaticamento e debolezza, mal di testa e pallore. Nei casi gravi possono comparire anche difficoltà respiratorie, dolori al petto e alle gambe e bruciore della lingua.

Sideremia alta: valori di riferimento, cause e sintomi

Si parla di sideremia alta quando c’è una concentrazione molto elevata di ferro nel sangue che si accumula e non viene smaltito a sufficienza. I valori sono considerati alti quando superano:

  • 176 mcg/dl negli uomini
  • 170 nelle donne
  • 120 nei bambini
  • 250 nei neonati

Gli altri valori da valutare sono il TIBC superiore a 450 mcg/dl e la saturazione della transferrina superiore al 50%.

A causare la sideremia alta possono essere anemie di diverso tipo, avvelenamento da piombo, leucemia, danni al fegato, talassemia, insufficienza pancreatica, policitemia, nefrite, emocromatori o emosiderosi. Possono anche esserci motivi meno gravi per la sideremia alta, ovvero l’utilizzo di medicinali compresa la pillola contraccettiva, mancanza di vitamina B-12 o B-6 o eccessive trasfusioni di sangue. I sintomi che si notano in caso di sideremia alta sono dolori articolari, stanchezza, perdita del desiderio sessuale, dolore addominale e problemi al cuore.

Fonti: Nlm; valorinormali; irondisorders; Albanesi
Foto: Freeimages

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