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Il Costa Rica si alimenta solo con rinnovabili da 3 mesi

rinnovabili in costa rica

Il sogno di far alimentare un Paese soltanto dalle rinnovabili è molto vicino a diventare realtà. E non stiamo parlando della piccola Vanuatu o di nazioni minuscole con un centinaio di abitanti, ma di Paesi di medie dimensioni come il Costa Rica, nazione dell’America centrale che conta quasi 5 milioni di abitanti. Secondo le autorità locali, dall’inizio del 2015 il Paese è completamente autosufficiente, ma soprattutto completamente carbon free dal punto di vista energetico. Dall’inizio dell’anno infatti ha prodotto energia esclusivamente da fonti rinnovabili.

Oggi può sembrare un miraggio, nonostante i dati siano incoraggianti anche nei Paesi sviluppati come l’Italia dove il fotovoltaico cresce sempre di più ed il comparto delle rinnovabili, nonostante l’opposizione delle lobby, continua ad espandersi. Ma arrivare a coprire il 100% del fabbisogno nazionale sembra ancora un miraggio. Ma come ci sono riusciti?

Idroelettrico e non solo

Secondo quanto riportato dall’Independent, la più grande fonte di energia pulita del Paese è l’idroelettrico. Il Costa Rica infatti sfrutta le forti piogge tropicali che formano fiumi, cascate e torrenti, ed anche i due oceani che la bagnano su entrambi i lati, a proprio vantaggio. Circa l’80% dell’energia del Paese deriva dall’acqua. Un altro 10% è recuperato attraverso fonti geotermiche, sfruttando soprattutto uno dei principali vulcani del Paese, mentre il restante 10% è composto da fotovoltaico ed altre forme di energia rinnovabile.

La classe dirigente a cui si deve questo “miracolo ecologico” afferma che in tutta la nazione non si produce un solo watt di energia dalle fonti fossili dal dicembre del 2014. Non sono ancora sicuri di poter resistere tutto l’anno così (le proiezioni parlano comunque di una copertura al 94%), ma sicuramente in futuro raggiungeranno questo scopo. Non solo. L’obiettivo è infatti quello di diventare una nazione completamente carbon free, eliminando anche le emissioni dalle auto (poche in circolazione a dire la verità), sostituendole con le auto elettriche o con quelle alimentate dai biocarburanti. Spaventati dai danni all’ecosistema che si sono verificati di recente nell’oceano Atlantico in seguito alle dispersioni di petrolio in mare, molti dei governanti dei Paesi dell’America Latina hanno scelto questa strada, e infatti anche l’Uruguay sta partecipando alla “gara” per diventare il primo Paese carbon neutral al mondo. Sicuramente è la competizione più virtuosa possibile da cui anche i Paesi europei dovrebbero prendere spunto.

Fonte: The Independent
Foto: Freeimages

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