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Dolore al seno: le cause più comuni della mastodinia

le cause del dolore al seno

Il dolore al seno è una generica espressione utilizzata per indicare una sensazione alla mammella che può andare dal lieve fastidio ad un dolore più grave ad uno o entrambi i seni. Si calcola che ne soffrano almeno una volta nella vita circa il 70% delle donne. Il termine medico con il quale viene definito è mastodinia (quando indica un dolore ciclico) o mastalgia (per un dolore intenso e ben localizzato), spesso può preoccupare la donna che lo prova, anche se raramente è sintomo di una patologia sottostante. Nel novero dei sintomi della mastodinia ci sono anche il senso di disagio e di mollezza del seno, o anche un dolore che si estende fino alla regione ascellare.

Il dolore al seno è una delle principali motivazioni che spingono una donna a visitare un medico. Anche se è sempre consigliabile sottoporsi a controlli di routine, va detto che è piuttosto raro che un dolore al seno sia un sintomo del tumore, anzi come specifica l’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, almeno nelle forme iniziali il tumore al seno non provoca dolore. Una recente ricerca effettuata proprio dai medici dell’Airc su 1000 donne che denunciavano dolore al seno ha stabilito che solo lo 0,4% di esse fosse affetta da un cancro, mentre il 12,3% presentava una forma di tumore benigno, come ad esempio le cisti.

Cosa provoca il dolore al seno

Secondo le statistiche, nella maggior parte dei casi la causa più comune di dolore al seno sono le variazioni ormonali che avvengono in maniera naturale in tutte le donne, in particolare in concomitanza con l’inizio del ciclo mestruale. In questo caso si parla di mastodinia ciclica. Le cause della mastodinia però possono essere molteplici e vanno dalla sindrome premestruale alla gravidanza, dalla mastite (un problema nel periodo dell’allattamento, quando si infetta il condotto che porta il latte) fino alla menopausa.

In alcuni casi il dolore può essere provocato dalla fibrosi cistica al seno che può essere dolorosa in alcuni periodi del mese. Il tessuto fibrocistico nel seno tende a diventare più tenero appena prima del ciclo mestruale, e questa variazione può comportare un disagio o un vero e proprio dolore. Anche alcuni farmaci possono causare il dolore al seno. Se si sta assumendo qualche farmaco, è bene discuterne col medico per decidere se variare le quantità, interrompere o sostituire il farmaco. Altre cause meno comuni possono essere degli sforzi eccessivi che possono così riguardare i muscoli pettorali o i muscoli delle braccia (la sensazione è di dolore al seno ma in realtà a dolere sono i muscoli); lesioni, assunzione della pillola contraccettiva, aumento di peso, terapia sostitutiva ormonale, reggiseno scomodo, cattiva postura o invecchiamento. In questi ultimi due casi il dolore, chiamato costocondrite, si verifica al centro del petto e dà una sensazione di bruciore. In rari casi il dolore, spesso definito “lancinante”, può indicare la presenza di un tumore al seno.

Diagnosi e autodiagnosi del dolore al seno

Quando si prova il dolore al seno, la prima cosa da fare è l’autopalpazione per cercare di intercettare la presenza di patologie allo stadio iniziale. L’autopalpazione deve essere effettuata regolarmente per permettere di percepire eventuali modifiche nella struttura del seno. Con questa tecnica è possibile percepire la presenza di noduli o modifiche sia al seno che ai capezzoli. Quando infatti i capezzoli emettono un liquido giallognolo e lattiginoso, o la pelle intorno assume sembianze anomale, è il caso di visitare uno specialista perché questi potrebbero essere sintomi di una patologia.

È bene visitare il medico anche quando il dolore non passa con la fine del ciclo mestruale, peggiora col tempo e si concentra sempre sullo stesso punto. Il medico, oltre ad effettuare la palpazione, può anche sottoporre la paziente a mammografia ed ecografia mammaria. Se vengono notati dei noduli, possono essere sottoposti a biopsia per capirne la natura ed eventualmente iniziare una terapia.

Come alleviare il dolore al seno

Nella maggior parte dei casi il dolore al seno non viene curato né con farmaci né con altri tipi di terapie. È possibile infatti guarire con semplici accorgimenti da applicare nella vita quotidiana come indossare un reggiseno comodo, limitare l’assunzione di sodio, tenere sotto controllo il peso, ridurre l’assunzione di caffeina (caffè, tè, bevande gassate, ecc.), di fumo e di alcolici, seguire una dieta povera di grassi, assumere vitamine e analgesici. A volte il dolore al seno può essere provocato o aggravato anche dallo stress, quindi anche prendersi una vacanza o cercare di rilassarsi con tecniche come yoga e simili. Se il dolore è ciclico, bisogna portare solo pazienza, magari assumendo degli analgesici, ed aspettare che il ciclo passi.

Quando invece la causa è una cisti (benigna), si può decidere di aspirarne il liquido attraverso una semplice procedura medica; se è causata da un farmaco, il medico può decidere di eliminarlo o sostituirlo con un altro che non provoca il dolore. Quando invece il dolore al seno è provocato da un tumore, la rimozione chirurgica è l’operazione più comune, e può essere accompagnata, nei casi gravi, dalla chemioterapia e dalla radioterapia.

Fonti: Airc; National Breast Cancer; Imaginis; My-Personaltrainer
Foto: Lies Thru a Lens su Flickr

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