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Serie A, 27^ giornata: la Samp batte la Roma, la Juve vola

risultati serie a

È notte fonda per molte delle big italiane. Alcune sono giustificate dalle fatiche di coppa (solo una su 5 riesce a portare a casa i tre punti), mentre il Milan non è per nulla giustificabile, perde una partita già in tasca e adesso per Inzaghi sono guai. Vola invece la Juventus che con il turn-over e con il minimo sforzo, porta a casa un +14 dalla seconda in classifica che sembra ormai irrecuperabile. Andiamo a rivivere le emozioni della 27^ giornata di Serie A.

Palermo-Juventus 0-1: trasferta insidiosa per i bianconeri, ma il Palermo resta imbrigliato tra le maglie avversarie e non fa nulla per vincere la partita. I rosanero infatti non fanno un tiro in porta in 90 minuti, la Juve ci prova a sprazzi ma trova la rete della vittoria nel secondo tempo quando Morata, appena entrato, trova un gol da campione con un gran sinistro dal limite.

Cagliari-Empoli 1-1: gran sfortuna per il Cagliari che festeggia il ritorno di Zeman in panchina. Giocano bene i sardi, schiacciano gli avversari e colpiscono anche un palo. E quando trovano il gol dopo una partita dominata sentono già di avere in tasca i tre punti. Ma le partite durano anche oltre il novantesimo e così al 93′ Vecino trova la deviazione dell’1-1 che sa di beffa.

Atalanta-Udinese 0-0: due squadre vive che si impegnano molto ma concludono poco chiudono a reti bianche una partita non proprio esaltante ma nemmeno noiosa.

Genoa-Chievo 0-2: partita perfetta per il Chievo che fa stancare il Grifone nel primo tempo, come sempre dominato, e nella ripresa colpisce in contropiede. Il Genoa infatti fa la partita ma si rende poco pericoloso anche quando ha in campo 4 attaccanti, mentre Paloschi in contropiede è micidiale: doppietta per l’ex Milan e punti d’oro per il Chievo.

Sassuolo-Parma 4-1: il Parma resta in campo per una mezz’oretta, ma si deve inchinare di fronte ad un Sansone in formato Champions. È proprio Sansone ad aprire le danze con una deviazione sottoporta; dopo il pareggio di Lila è ancora lui a scagliare un gran tiro da trenta metri che si insacca all’angolino. Nella ripresa sempre Sansone si procura un rigore trasformato da Berardi e fornisce l’assist del 4-1 a Missiroli. Il Parma troverebbe anche il secondo gol ingiustamente annullato per un fuorigioco che non c’è.

Verona-Napoli 2-0: un Napoli scarico affronta un Verona molto vivo. Senza Higuain la squadra di Benitez non è pericolosa, ci prova solo Mertens, mentre Toni da solo fa impazzire l’intera difesa del Napoli. L’ex attaccante viola segna una doppietta storica, mentre il Napoli non è quasi pervenuto.

Inter-Cesena 1-1: l’Inter fa la partita ma in difesa balla troppo. Nonostante il predominio territoriale, basta un contropiede e Defrel segna il gol dello 0-1. I ragazzi di Mancini si impegnano ma mancano in attacco molto spesso, e solo grazie ad Handanovic non affondano. Nella ripresa Palacio trova il gol del pari, ma è più il Cesena ad andare vicino al raddoppio che l’Inter.

Fiorentina-Milan 2-1: un tragico Milan si fa prendere a pallonate dalla Fiorentina. I viola giocano molto meglio dei rossoneri, ma dopo un’ora di occasioni sprecate Destro trova una deviazione sottoporta che manda in vantaggio i suoi. Ma il Milan in difesa è troppo debole sulle palle alte e così su due cross prima Rodriguez e poi Joaquin ribaltano il risultato.

Torino-Lazio 0-2: troppo poco Torino (con turn-over) contro una Lazio straripante. In tutta la gara i granata sono pericolosi solo un paio di volte con Amauri, mentre gli ospiti, ed in particolare Felipe Anderson, corrono il doppio. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa sale in cattedra il brasiliano che prima segna un gol scartando da solo mezza difesa, e poi insacca dopo un bell’assist di Biglia per il raddoppio finale.

Roma-Sampdoria 0-2: la Roma è tutta nei piedi di Totti, e quando non brilla lui sono guai. Gervinho, come sempre, sbaglia l’impossibile, e così dopo un buon primo tempo in cui le occasioni sprecate sono tante, nella ripresa i blucerchiati approfittano della stanchezza dei padroni di casa per colpire. Apre De Silvestri che fa a sportellate in area su un angolo, chiude Muriel in contropiede dopo una serie di rimpalli in area. E la Roma ora vede in pericolo non solo il secondo posto, ma anche la qualificazione in Champions League.

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