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Prurito alle ascelle, le principali cause e i rimedi

cause del prurito alle ascelle

A volte è un fastidio e niente più, altre un vero e proprio calvario: il prurito alle ascelle può diventare un problema con il quale è difficile convivere. Il prurito alle ascelle è molto comune, indifferentemente tra uomini e donne, e a qualsiasi età. Non esiste una terminologia medica che definisca questa condizione in quanto il prurito può essere provocato da tantissimi fattori diversi. Quando comincia a diventare un fastidio persistente è spesso accompagnato da arrossamento, gonfiore, dolore e cicatrici. Graffiare con le unghie la parte che prude può provocare un sollievo temporaneo, ma i sintomi ritornano in breve tempo e, a furia di grattarsi, è possibile provocare anche delle lesioni.

Se il prurito è saltuario e dura poche ore, un giorno o meno di una settimana non è da considerarsi un sintomo preoccupante. Altrimenti è consigliabile consultare il medico se il prurito alle ascelle, o anche ad una sola, si verifica per due settimane o più. Quando ci si reca dal medico bisogna cercare di produrre un’anamnesi più accurata possibile, cioè bisogna tentare di spiegare dettagliatamente quelle che si crede possano essere le cause e spiegare anche i sintomi correlati al prurito.

Cosa può causare il prurito alle ascelle

Come detto sopra, il prurito alle ascelle può essere causato da una condizione medica e perciò rendere necessarie delle cure mediche, oppure può essere prodotto da cause passeggere e andar via da solo. Le cause più comuni del prurito alle ascelle sono allergie, magari a qualche prodotto per il corpo oppure ad allergeni esterni; eruzioni cutanee, oppure altre malattie dermatologiche. Il prurito alle ascelle può capitare in caso di scarsa igiene. Le ascelle sono punti del corpo molto ricchi di batteri che si moltiplicano grazie alla sporcizia e al sudore. Lavarsi tutti i giorni le ascelle riduce drasticamente il numero di batteri e dunque anche la possibilità che producano prurito.

Le condizioni mediche che invece producono più comunemente il prurito alle ascelle sono:

  • l’infezione da candida, più comunemente causata dal lievito Candida albicans comunemente presente nel corpo, ma che prude in caso di riduzione dell’attività del sistema immunitario. Prolifera nelle zone umide come inguine, bocca e appunto l’ascella. Si nota l’infezione da candida perché la pelle che prude si stacca facilmente;
  • iperidrosi ascellare, cioè alta sudorazione senza motivo apparente, causata dalla iperstimolazione delle ghiandole sudoripare dovuta a cause ormonali, risposta ai farmaci o obesità;
  • miliaria rubra, eruzione cutanea che si produce in caso di esposizione ad ambienti caldi e umidi, in seguito al blocco delle ghiandole sudoripare (si nota perché compaiono delle bolle rosse sulle ascelle);
  • psoriasi inversa che indurisce la pelle e la rende più liscia, ma anche squamosa e secca. Il prurito a volte provoca dolore. È causata dall’obesità;
  • dermatite, riconoscibile dall’infiammazione sotto l’ascella, accompagnata da lesioni cutanee e arrossamenti. Può essere causata da una reazione della pelle a profumi, antibiotici, sapone da bucato e detergenti;
  • azione bloccante di deodoranti e antitraspiranti che intasano le ghiandole sudoripare e producono, oltre al prurito, anche punti neri e ascessi;
  • idradenite suppurativa, provocata da uno scarico di pus da parte delle ghiandole sudoripare che produce anche del cattivo odore. Se non curata, la condizione può provocare un’infezione batterica che può anche essere dolorosa.

Più raramente le cause possono essere punture di insetti, problemi psicologici e tumori.

Curare il prurito alle ascelle

Generalmente il primo approccio al prurito ascellare riguarda l’igiene. È consigliabile infatti lavarsi le ascelle una volta al giorno per eliminare alla radice la causa più comune, ovvero il sudore. Se il problema non è l’igiene, si può provare a cambiare deodorante, passando da quelli spray agli stick che sono più delicati con la pelle e non occludono i pori, o a cambiare doccia schiuma, scegliendo quelli con pH non elevato e senza alcool. Se non sapete quale scegliere, potete chiedere un consulto al medico o al farmacista. Alcune persone sono allergiche a determinati composti senza saperlo, e dunque basta evitarli per far sparire il problema. Può essere utile anche cambiare il tipo di abbigliamento, passando a magliette di cotone nelle giornate calde e umide.

Se si stanno assumendo farmaci, non interromperli subito ma prima consultarsi con il medico. Se con i metodi sopra elencati il prurito continua a persistere per settimane, è il caso di consultare il medico che può assegnare dei farmaci (in caso di infezioni o problemi psicologici), creme (per la miliaria rubra o altre eruzioni cutanee), fototerapia o addirittura può proporre l’intervento chirurgico per alcune patologie più complesse (per esempio l’iperidrosi). Il prurito alle ascelle è un disagio che si può curare facilmente, dunque non esitare a consultare il medico.

Fonti: MD-Health; Newhealthguide; Myskin
Foto: SuperFantastic su Flickr

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