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Serie A 26^ giornata: la Juve scappa a +11, show Lazio

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Si è finalmente conclusa ieri sera la lunghissima ventiseiesima giornata di Serie A con i due posticipi del lunedì, per venire incontro alle squadre impegnate nelle coppe. Una giornata cominciata con il dramma delle grandi e terminata con due big che sorridono. La Juve scappa, adesso la Roma ha 11 punti da recuperare e di fatto ha regalato lo scudetto ai bianconeri visto che dovrà occuparsi più di chi ha dietro che non di chi la precede. Le milanesi ancora ferme al palo, riviviamo la giornata numero 26 della Serie A.

Sampdoria-Cagliari 2-0: la Samp ritrova gioco e gol. La squadra di Mihajlovic mette sotto dal primo minuto quella di Zola che non è mai pericolosa. Finalmente in palla anche Eto’o che trova il gol del 2-0, ma il risultato poteva anche essere più ampio. I sardi corrono ai ripari, visto il gioco che latita, ed esonerano Zola a fine gara per riportare in panchina Zeman.

Milan-Verona 2-2: continua il dramma milanista. L’Hellas va subito in vantaggio con Toni che segna un rigore col cucchiaio, ma i rossoneri ci sono con la testa e pressano fino a ribaltare il risultato con un Mexes formato Champions che mette in campo la sua miglior prestazione da inizio campionato, e con Menez su rigore. Sembrava fatta ma all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero la difesa rossonera si addormenta e Nico Lopez si incunea segnando la rete del pareggio. Ora Inzaghi rischia grosso.

Cesena-Palermo 0-0: una delle partite più brutte di quest’anno. Il Palermo non approfitta della gara contro la penultima in classifica e non tira mai in porta; il Cesena prova qualcosa in più ma ne esce una gara con pochissime occasioni e zero gol.

Udinese-Torino 3-2: fuochi pirotecnici al Friuli. Le due squadre si affrontano a viso aperto e passa in vantaggio il Toro con una zuccata di Quagliarella che non esulta contro la sua ex squadra. I bianconeri non ci stanno e pareggiano poco dopo con Di Natale che segna un gol in rapina. I padroni di casa sono molto più in forma, chiudono il primo tempo in vantaggio (Konè sugli sviluppi di un angolo), e ad inizio ripresa chiudono la partita con un colpo di testa di Wague. Nel finale una carambola riaprirebbe la gara, ma l’Udinese regge e torna alla vittoria.

Chievo-Roma 0-0: una Roma tra le più brutte di quest’anno si fa fermare in casa del Chievo che non rischia nulla ma che anzi va più volte vicina al gol della clamorosa vittoria. De Sanctis e l’imprecisione di Paloschi salvano i giallorossi che si devono accontentare dell’ottavo pareggio nelle ultime 9 gare.

Parma-Atalanta 0-0: un’Atalanta molle sperava di trovare un Parma scarico, e invece sono i padroni di casa, ritornati a giocare dopo 2 settimane di stop, ad essere più pericolosi. Alla fine però i due attacchi sterili non pungono e si dividono la posta.

Empoli-Genoa 1-1: un tempo a testa e posta in palio divisa. Il primo tempo è tutto di marca Genoa, con i padroni di casa che non escono mai dalla propria metà campo. Segna Niang ma il risultato sarebbe potuto essere più ampio. Nella ripresa le sorti si ribaltano ed è l’Empoli a fare la partita. Dopo il pareggio però le due squadre si accontentano.

Napoli-Inter 2-2: follia Napoli. Per 70 minuti la squadra di Benitez domina, va in vantaggio con un colpo di testa di Hamsik e raddoppia con Higuain. Poi, sul 2-0, si addormenta, e in pochi minuti l’Inter trova il pari prima con Palacio che approfitta di un batti e ribatti in area, e poi con Icardi che segna con il cucchiaio su rigore.

Lazio-Fiorentina 4-0: i viola, ancora euforici per aver battuto la Juve in Coppa Italia, non scendono in campo con la testa. Bastano 6 minuti alla Lazio per passare in vantaggio con una gran conclusione di Biglia, e gli avversari sono già k.o. Poco dopo sarà Candreva a pareggiare su rigore e nel finale Klose trova la doppietta su due contropiede. Azioni viola a referto: zero.

Juventus-Sassuolo 1-0: un Sassuolo ben messo in campo chiude tutti gli spazi alla Juve che, almeno nel primo tempo, sonnecchia. Storari non corre pericoli ma anche i bianconeri vanno al tiro solo una volta in tutto il primo tempo. Nella ripresa però i padroni di casa scendono in campo con un altro piglio, Allegri azzecca i cambi e Pogba cresce fino a trovare un gran gol da fuori area a 10 minuti dalla fine.

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