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Alonso dopo l’incidente perde la memoria, carriera a rischio?

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alonso incidente

Fernando Alonso, per alcuni giorni, ha creduto di avere 14 anni, di guidare un go-kart e…parlava italiano. È quanto avvenuto al pilota di Formula Uno in seguito all’incidente del 22 febbraio scorso, quando è uscito illeso da un bruttissimo scontro in pista, in occasione degli ultimi test prima dell’inizio del Mondiale di Formula 1.

Aveva destato scalpore il caso del medico lombardo che proprio pochi giorni fa era stato riabilitato in seguito ad un incidente, avvenuto due anni prima, e nel quale aveva perso la memoria degli ultimi 12 anni. Ad Alonso è andata peggio: aveva perso la memoria degli ultimi 20 anni. Le informazioni che arrivano sul suo conto sono al momento frammentarie, ma disegnano un quadro molto preoccupante.

Secondo quanto riporta la Bild infatti, subito dopo l’incidente, quando i medici gli hanno posto delle domande per testare il suo grado di lucidità, Alonso ha risposto che era un pilota della Ferrari. Aveva cioè perso la memoria a breve termine, un anno circa. Secondo quanto racconta El Pais invece, la situazione era molto più grave. Il quotidiano spagnolo afferma che Alonso ricordava di essere nel 1995 e diceva che il suo sogno sarebbe stato quello di diventare pilota di Formula 1. Quindici anni di successi e due titoli mondiali cancellati con un incidente.

Per fortuna, dicono ancora dalla Spagna, dopo una settimana la situazione si è ristabilizzata e pare che Alonso abbia effettuato un recupero record, ritornando ai “tempi nostri”. Il problema adesso è la sua carriera da pilota di Formula Uno. Tra qualche giorno infatti comincia il Mondiale, e per certo c’è che Alonso salterà l’esordio a Melbourne. Dovrebbe tornare per il secondo Gran Premio (ricordiamo che da quest’anno Alonso guida una McLaren), ma i medici non sono concordi sulla diagnosi. La sua scuderia infatti è preoccupata che, non essendo ancora recuperato al 100%, possa favorire un altro incidente e così un altro impatto potrebbe avere seri danni sul suo cervello. Secondo il suo medico invece, il dottor Blesa, un secondo incidente non avrebbe correlazioni con il primo e non metterebbe in pericolo la sua incolumità o la sua memoria. Insomma, la carriera di Alonso resta ancora incerta.

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