I reati ambientali diventano legge: cosa prevede la norma

di Paola Pagliaro
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Con un impressionante ritardo alla fine anche l’Italia approva la legge sui reati ambientali. Non è ancora definitiva perché deve passare per l’ultima volta (si spera) dal voto della Camera per la terza lettura, ma ormai l’accordo tra tutte le parti politiche è stato trovato ed il testo non dovrebbe cambiare più. Con questa nuova legge, che entra nel diritto penale con un capitolo dedicato, finalmente si verrà puniti per i reati commessi contro l’ambiente, una norma di cui in Italia si sentiva bisogno da tempo visti i tanti scandali, dalla Terra dei Fuochi all’Eternit.

Per una volta pare che la legge sui cosiddetti ecoreati abbia messo d’accordo tutti, non solo le parti politiche (persino Movimento 5 Stelle e Sel hanno votato a favore) ma addirittura anche le associazioni ambientaliste, di solito non contente dell’operato del Governo che fa sempre troppo poco. Per una volta anche loro si dicono soddisfatte. Ma cosa prevede la nuova norma sui reati ambientali?

  • Delitto di inquinamento ambientale: chiunque provochi un inquinamento ambientale (compromissione o deterioramento dell’ambiente in maniera significativa) verrà punito con una multa da 10 a 100.000 euro e la reclusione da 2 a 6 anni;
  • Disastro ambientale: chi provoca un’alterazione irreversibile dell’equilibrio dell’ecosistema, o provochi offesa all’incolumità pubblica, cioè provochi un danno che mette in pericolo le persone, rischia la reclusione da 5 a 15 anni. Prevista anche l’aggravante nel caso in cui il disastro avvenga in un’area protetta;
  • Abbandono di materiale radioattivo: verrà punito chi cede, acquista, trasporta, importa, esporta o procura ad altri, in maniera abusiva, del materiale radioattivo, o se ne libera in maniera illegale. La reclusione va da 2 a 6 anni e la multa da 10 mila a 50 mila euro;
  • Impedimento del controllo: in caso di impedimento volontario all’attività di controllo della vigilanza o compromette gli esiti di un controllo verrà punito con una pena da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni;
  • Associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti contro l’ambiente: punite tutte quelle attività associative che prevedono uno dei reati sopra descritti, con l’aggravante prevista se nell’associazione ci sono pubblici ufficiali o incaricati di servizio pubblico;
  • Ispezione dei fondali marini: vietati l’air gun o le esplosioni sottomarine, chi verrà scoperto ad utilizzarle verrà punito con la reclusione da 1 a 3 anni.

Infine nel codice penale è stata introdotta la possibilità di coinvolgere nella responsabilità anche le persone giuridiche (le società) e non più soltanto le persone che materialmente effettuano l’ecoreato. Per loro sono previste sanzioni amministrative molto pesanti: a seconda della gravità del reato possono arrivare a pagare anche un milione e mezzo di euro.

Foto: Freeimages

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