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Serie A 25^ giornata: frenano le big, sorride la Fiorentina

risultati serie a

In attesa di conoscere il risultato di Roma-Juventus, big match che si disputerà questa sera allo stadio Olimpico, le big della Serie A rallentano tutte. E non si può dare, per una volta, la colpa alle coppe europee visto che per uno strano scherzo del destino, tutte le nostre squadre impegnate in coppa si sono incontrate in questa 25^ giornata di Serie A. Andiamo a riviverla nella nostra sintesi.

Chievo-Milan 0-0: partita bruttissima a Verona con un Milan chiamato all’esame di maturità, completamente sbagliato. Anche se i rossoneri ci mettono impegno, sono poco brillanti, Destro sotto porta è quasi un fantasma e così è proprio il Chievo ad avere le (poche) occasioni migliori. Lo 0-0 è giusto e serve più ai clivensi che al Milan.

Cagliari-Verona 1-2: nuovo passo indietro per la squadra di Zola che adesso rischia il posto. I progressi mostrati un mesetto fa sono ormai sfumati e i sardi sono tornati quella squadra che prendeva gol ad ogni azione come quando c’era Zeman. Apre il solito Toni con una deviazione sotto porta, il raddoppio della ripresa spezza le gambe ai rossoblu che solo nel finale segnano il gol della bandiera quando è ormai troppo tardi.

Cesena-Udinese 1-0: il Cesena sogna la salvezza, e la vittoria con l’Udinese è una boccata d’ossigeno. I padroni di casa ci provano di più a vincere la partita, Di Natale non è in giornata e i friulani puntano troppo sul contropiede per essere veramente pericolosi. Il Cesena attacca per tutta la partita e nel finale trova i tre punti con una zuccata di Rodriguez.

Atalanta-Sampdoria 1-2: psicodramma in quel di Bergamo. I padroni di casa giocano obiettivamente meglio, vanno in vantaggio con Stendardo e sfiorano più volte il gol del k.o. Poi nell’ultimo quarto d’ora accade l’impossibile. Prima Muriel azzecca un tiro sotto l’incrocio dei pali e poi, cinque minuti dopo, Sportiello si lascia sfuggire un pallone a centro area e Okaka deve solo depositarlo in rete. I nerazzurri crollano psicologicamente e perdono una partita già vinta.

Palermo-Empoli 0-0: i siciliani sono uno spettacolo, ma il fortino empolese tiene. Sugli scudi i due juventini Rugani e Mattiello fermano come possono Dybala e Vazquez, e dove non ci sono loro c’è Sepe in giornata di grazia. Non che davanti l’Empoli non si faccia vedere, anzi ne esce una bella partita piena di azioni pericolose dove forse i rosanero avrebbero meritato la vittoria, ma l’Empoli non ha comunque rubato niente.

Sassuolo-Lazio 0-3: un Sassuolo spento sembra accontentarsi della posizione di classifica attuale e regala la partita alla Lazio. I biancocelesti si buttano in avanti dal primo minuto mentre i neroverdi ci provano solo con azioni estemporanee di Zaza e Berardi. A sbloccare la partita ci pensa Felipe Anderson con un gran tiro da fuori, ma la gara resta in bilico fino alla seconda metà del secondo tempo quando il Sassuolo molla definitivamente e la Lazio dilaga. Di Klose e Parolo gli altri due gol, ma potevano essere anche di più.

Genoa-Parma: rinviata

Inter-Fiorentina 0-1: l’Inter fa la partita ma la Fiorentina segna. La squadra di Mancini è in palla ma Icardi non è preciso. Al contrario i viola si fanno vedere poco davanti ma forse nell’unica occasione di tutta la partita segnano con Salah che respinge in rete una ribattuta di Handanovic. Per il resto gran serata di Guarin che coglie anche un palo, ma soprattutto di Neto che le prende davvero tutte.

Torino-Napoli 1-0: partita equilibrata che più equilibrata non si può a Torino. Dal primo minuto infatti le due squadre si affrontano a viso aperto ed alternano le azioni d’attacco. Bene i due portieri, male le punte tanto che alla fine il gol dei granata arriva con il solito colpo di testa del solito Glik, mentre per il Napoli il più pericoloso è Gabbiadini, entrato nel secondo tempo, che coglie anche un palo. Sarebbe stato più giusto il pareggio, ma la posta va tutta al Toro.

Roma-Juventus 1-1: per 70 minuti non accade nulla, la Juve imbriglia la Roma ed è pericolosa in contropiede. Poi negli ultimi 20 accade di tutto. Torosidis viene espulso per doppia ammonizione e sulla punizione successiva Tevez porta in vantaggio la Juve. La Roma però ha uno scatto d’orgoglio, Garcia azzecca i cambi (Nainggolan e Iturbe per due spenti Totti e De Rossi) ed è tutta un’altra Roma. Schiaccia la Juve nella sua metà campo, nonostante l’uomo in meno, e trova il pareggio con Keita. Nel finale entrambe le squadre potrebbero segnare ma alla fine l’1-1 è giusto.

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