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Milleproroghe 2015: le ultime novità

decreto milleproroghe 2015

Sentiamo parlare in questi giorni nei telegiornali del decreto Milleproroghe, una nuova legge fatta dal Governo che introduce tutta una serie di correzioni alle leggi in vigore di cui però difficilmente si capisce l’utilità. Tra tutte queste modifiche, che sono passate ieri al Senato con voto di fiducia e che quindi nel giro di pochi giorni diventeranno operative, ce ne sono alcune che andranno ad incidere nella vita quotidiana di ognuno di noi: ecco quali sono.

Tasse nuove e vecchie

Modificate alcune tasse vecchie ed introdotte di nuove. Abbiamo già detto più volte del regime dei minimi delle partite Iva che sta subendo una vera e propria rivoluzione. La legge definitiva per il 2015 prevede la possibilità di scelta tra regime vecchio (5% di aliquota e durata massima di 5 anni o fino a 35 anni di età) e regime nuovo (15% di aliquota senza limiti, se non quello del reddito da 15 o 40 mila euro a seconda della categoria). Buone notizie per i commercianti vittime di furti. Il Governo ha deciso che le accise che avrebbero dovuto pagare normalmente sulla merce non sono più dovute se quella merce viene rubata. Almeno la beffa dopo il danno viene abolita. Ovviamente se la merce viene recuperata le accise saranno nuovamente dovute.

Per quanto riguarda le tanto odiate tasse sulla casa, viene introdotta l’Imus, o Imu secondaria. Si tratta di una tassa che devono pagare quelle aziende che vogliono mettere la pubblicità su cartelloni installati su suolo pubblico. Questa tassa andrà completamente nelle casse dei comuni. Deliberata anche la sanatoria per la Tari pagata in ritardo, con scadenza che slitta al 2016.

Incentivi

Incentivata la lotta alla piccola evasione fiscale. I sindaci potranno disporre dei controlli nei propri comuni sulle attività sospette e mantenere in cassa il 100% dell’importo recuperato dall’evasione fiscale. La norma durerà fino alla fine del 2017. Incentivato anche il rientro dei cervelli dall’estero. Le persone che, dopo aver risieduto all’estero ma italiane di nascita, torneranno a lavorare in Italia, otterranno uno sconto fiscale per il quale, qualsiasi lavoro faranno, pagheranno in tutto solo il 20% di tasse se donne, il 30% se uomini. Raddoppia anche l’anticipo che le pubbliche amministrazioni concedono alle ditte private che vincono gli appalti per andare a controbilanciare il danno provocato dallo split payment, il meccanismo per il quale le PA versano l’Iva direttamente allo Stato e non alla ditta.

Altro

Prorogati di 4 mesi gli sfratti esecutivi per agevolare il cambio di casa, ma solo previa autorizzazione del giudice. Prorogati di un anno i requisiti minimi dei Caf che avevano mandato nel panico i centri di assistenza fiscale. Rinviato al 30 luglio 2015 il riordino dell’assetto dei giudici di pace. Infine vengono sospese le disposizioni per il trasferimento delle farmacie. Fino alla fine del 2016 l’unico requisito per rilevare una farmacia dovrà essere l’iscrizione presso l’ordine dei farmacisti.

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