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Parma Calcio: il fallimento è questione di giorni

fallimento del parma

L’avventura del Parma Calcio in Serie A sta per giungere al termine. Non per i risultati sul campo, comunque più che scarsi visto l’ultimo posto dall’inizio dell’anno, ma per il rischio molto alto di fallimento. Gli stipendi non vengono corrisposti praticamente dallo scorso campionato e la scadenza del 16 febbraio per la messa in mora della società è ampiamente trascorsa.

Il nuovo proprietario, il terzo nell’arco di 6 mesi, Giampietro Manenti, che guida una cordata di imprenditori sloveni (con capitale sociale di soli 7 mila euro), continua ad assicurare che i bonifici sono stati emessi proprio il giorno del 16 di febbraio e che sono in fase di arrivo, ma i calciatori sono stanchi di essere presi in giro e non ci stanno più. Come non ci sta più nemmeno la Procura di Parma che ha ufficialmente chiesto il fallimento della società.

Già ieri infatti gli ufficiali giudiziari hanno sequestrato tre veicoli, tra i quali anche l’autobus della squadra, e sembra soltanto la prima tranche di recupero crediti. Secondo i calcoli della Procura tra stipendi (compresi quelli dei dipendenti), tasse arretrate e altre spese, il debito societario ammonta a circa 200 milioni di euro. Si spiega così la cessione avvenuta dalle mani di Kodra qualche settimana fa al costo simbolico di un euro.

La richiesta di fallimento è avvenuta in seguito alla constatazione di inadempienze fiscali per l’ammontare di oltre 16 milioni di euro. Una brutta gatta da pelare che a breve potrebbe avere anche dei risvolti penali nei confronti dei responsabili legali della società. Intanto, dal punto di vista sportivo, le cose vanno se possibile peggio. Il primo a fare le valigie è stato Antonio Cassano che ha messo in mora la società, seguito dal difensore Felipe. Molti sono stati i calciatori che hanno cambiato squadra, e quelli che sono rimasti hanno dato tempo alla società fino a domenica prossima. Se gli stipendi non arriveranno, si rifiuteranno di scendere nuovamente in campo.

Cosa accadrà adesso al Parma Calcio? In questo campionato il Parma è destinato a retrocedere, perdendo a tavolino per 0-3 tutte le partite da qui fino alla fine del campionato, o al massimo a giocarle con la Primavera. Per quest’estate invece, secondo le recenti regole varate dalla Lega Calcio, la società perderà il diritto di giocare nella categoria che le sarebbe spettata, cioè la Serie B, e dovrà così ripartire dalla Lega Pro con un altro nome e un altro schema societario. Spetterà poi ai singoli calciatori scegliere se restare in società in Lega Pro, con uno stipendio infinitamente più basso, oppure se svincolarsi e cercare un’altra squadra.

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