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Evasione fiscale: tutti i dati che il Fisco controllerà

controlli fiscali

Ormai non sfuggirà più un centesimo al Fisco. L’Agenzia delle Entrate ha raggiunto un accordo con gli intermediari finanziari (banche, ma non solo) per un controllo a tappeto sugli italiani. L’obiettivo è incastrare i cosiddetti “furbetti”, che ultimamente hanno cambiato il soprannome semplicemente in “ladri”, ovvero coloro che non dichiarano al Fisco patrimoni tassabili, o ne dichiarano solo una parte. A partire da quest’anno i controlli saranno ancora più radicali, e prenderanno in considerazione tutte le operazioni effettuate negli anni 2013 e 2014. Questo è ciò che la Guardia di Finanza potrà chiedere di controllare:

  • Conti correnti: in particolare il saldo di inizio anno, tutte le entrate, tutte le uscite ed il saldo di fine anno o di chiusura del conto.
  • Conti deposito: compresi fondi, titoli e obbligazioni, gli intermediari dovranno comunicare al Fisco il loro controvalore in denaro. Anche in questo caso verranno analizzate tutte le operazioni in entrata e in uscita.
  • Carte di credito e bancomat: verranno analizzati, come per i conti correnti, la situazione ad inizio e fine anno, nonché gli importi spesi.
  • Cassette di sicurezza: qui verranno comunicati il numero delle cassette (non il contenuto), ed il numero di accessi effettuati in un anno.
  • Operazioni extra-conto: verranno comunicati gli importi delle operazioni.
  • Metalli prezioni: operazioni di compravendita dell’oro e degli altri metalli preziosi saranno esaminate insieme al valore totale degli acquisti e delle vendite.
  • Derivati: verranno comunicati il numero e gli importi di tutti i contratti derivati, sia aperti che chiusi.
  • Certificati di deposito: totale degli importi a inizio e fine anno e le operazioni in numero e ammontare.
  • Buoni fruttiferi: stesso discorso dei certificati di deposito.
  • Gestioni collettive e patrimoniali: stesso discorso di prima a cui si aggiunge il controllo anche sull’ammontare dei patrimoni.

Foto: Freeimages

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