Evasione fiscale: tutti i dati che il Fisco controllerà

di Onofrio Marco Mancini
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Ormai non sfuggirà più un centesimo al Fisco. L’Agenzia delle Entrate ha raggiunto un accordo con gli intermediari finanziari (banche, ma non solo) per un controllo a tappeto sugli italiani. L’obiettivo è incastrare i cosiddetti “furbetti”, che ultimamente hanno cambiato il soprannome semplicemente in “ladri”, ovvero coloro che non dichiarano al Fisco patrimoni tassabili, o ne dichiarano solo una parte. A partire da quest’anno i controlli saranno ancora più radicali, e prenderanno in considerazione tutte le operazioni effettuate negli anni 2013 e 2014. Questo è ciò che la Guardia di Finanza potrà chiedere di controllare:

  • Conti correnti: in particolare il saldo di inizio anno, tutte le entrate, tutte le uscite ed il saldo di fine anno o di chiusura del conto.
  • Conti deposito: compresi fondi, titoli e obbligazioni, gli intermediari dovranno comunicare al Fisco il loro controvalore in denaro. Anche in questo caso verranno analizzate tutte le operazioni in entrata e in uscita.
  • Carte di credito e bancomat: verranno analizzati, come per i conti correnti, la situazione ad inizio e fine anno, nonché gli importi spesi.
  • Cassette di sicurezza: qui verranno comunicati il numero delle cassette (non il contenuto), ed il numero di accessi effettuati in un anno.
  • Operazioni extra-conto: verranno comunicati gli importi delle operazioni.
  • Metalli prezioni: operazioni di compravendita dell’oro e degli altri metalli preziosi saranno esaminate insieme al valore totale degli acquisti e delle vendite.
  • Derivati: verranno comunicati il numero e gli importi di tutti i contratti derivati, sia aperti che chiusi.
  • Certificati di deposito: totale degli importi a inizio e fine anno e le operazioni in numero e ammontare.
  • Buoni fruttiferi: stesso discorso dei certificati di deposito.
  • Gestioni collettive e patrimoniali: stesso discorso di prima a cui si aggiunge il controllo anche sull’ammontare dei patrimoni.

Foto: Freeimages

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