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Guerra in Ucraina: Obama minaccia l’intervento militare

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Un intervento militare in Ucraina, sostenuto dalle forze internazionali, è sempre più probabile. Se poi si trasformerà nella Terza Guerra Mondiale, lo decideranno sostanzialmente tre persone: Merkel, Obama e Putin. La situazione nell’Est Europa si fa sempre più tesa e si rischia di diventare ingestibile diplomaticamente, specialmente dopo la giornata di ieri, quando Barack Obama in persona ha minacciato la Russia di intervenire militarmente in favore dell’Ucraina. Per adesso si parla di armare l’esercito di Kiev, ma quanto tempo passerà prima di un intervento diretto degli Stati Uniti?

Probabilmente la giornata cruciale sarà quella di domani, mercoledì 11 febbraio, quando a Minsk, in Bielorussia, si incontreranno i principali leader mondiali per discutere sulla risoluzione della questione ucraina. Le posizioni al momento vedono Putin che ufficialmente non è entrato nel conflitto, ma lascia libera scelta agli abitanti della Crimea e gli altri ribelli di annettersi alla Russia. In realtà però i russi stanno sostenendo militarmente i separatisti, tanto che ieri il presidente dell’Ucraina ha denunciato l’ingresso di altri 1500 soldati russi nel Paese; dalla parte opposta ci sono gli Stati Uniti che si oppongono all’annessione di parte dell’Ucraina e che sostengono Poroshenko per adesso con le sanzioni alla Russia, ma molto presto con l’apertura di basi militari vicine al confine e con l’invio di armi; in mezzo c’è l’Europa, sopraffatta dalle perdite economiche derivanti dalle sanzioni alla Russia (per adesso si calcolano perdite per 21 miliardi di euro), ma che non vorrebbe una risoluzione militare della questione.

I leader sono tutti più o meno d’accordo nel trovare una soluzione pacifica negli incontri dei prossimi giorni, ma intanto la Russia continua a bombardare l’Ucraina in quelle che sembrano vere e proprie operazioni di guerra, e di certo questo atteggiamento non aiuta. Se consideriamo che da diversi mesi i caccia russi stanno solcando i cieli europei senza autorizzazione, si ha un quadro chiaro di quanto sia tesa la situazione in questo momento. Un quadro ben delineato dalla frase del presidente francese Hollande: “c’è ancora una chance per la pace in Ucraina, se fallirà sarà guerra”.

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