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Revisione contratti di lavoro, Renzi compie i primi passi

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Siamo ancora all’alba della riforma del lavoro, ma i primi passi stanno per essere compiuti. L’appuntamento è per il 20 febbraio quando i decreti attuativi del Jobs Act (o per essere più precisi, i primi decreti attuativi) verranno presentati nella riunione di governo. Oggi però, passato il ciclone elezione Presidente della Repubblica, si comincia ad entrare nel merito di quella che sarà probabilmente la più importante riforma del Governo Renzi.

Dalle prime indiscrezioni pare non debbano esserci grossissime novità, almeno per quest’anno, ma una sostanziale flessibilità aumentata in entrata nel mondo del lavoro, mentre milioni di aspiranti pensionati attendono quella in uscita. Tra le certezze ci sono la volontà di rivedere il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (il famoso co.co.co.), mentre le stesse modifiche potrebbero essere attuate anche alla collaborazione a progetto (o co.co.pro.). L’idea non è di eliminarle ma di rivederne la struttura per renderle meno appetibili rispetto all’assunzione a tutele crescenti, il nuovo tempo indeterminato ideato da Renzi.

Nonostante attualmente in Italia vi siano circa una trentina di contratti di lavoro diversi, al momento solo per uno si parla di cancellazione. È la forma delle associazioni in partecipazione, una forma nella quale il lavoratore viene pagato in base agli utili prodotti. Si discute di cancellazione, ma probabilmente si andrà verso la modifica, per il lavoro intermittente o a chiamata. Questa forma di collaborazione potrebbe sparire, inglobata nel cosiddetto lavoro accessorio per il quale verrebbero utilizzati i voucher per il pagamento esattamente come accade con il lavoro a chiamata. Sui contratti a termine per ora nessuna novità, mentre si pensa ad una semplificazione normativa per quelli di apprendistato.

Il 20 febbraio si discuterà anche della riforma degli ammortizzatori sociali, ma visto quanto è delicata, è molto probabile che questa questione venga rimandata di qualche settimana o mese. Come è probabile che verrà rinviata anche la discussione sulla nascita dell’Agenzia Nazionale per il Lavoro, che vedrà la luce non prima della primavera. Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, ha anche accennato alla volontà di cancellare le forme di falso lavoro autonomo, e in questo senso sono partiti da inizio anno i controlli nelle aziende per smascherare vere e proprie collaborazioni dipendenti mascherate da attività di consulenza e partite Iva false. Come questa finalità verrà perseguita però non è ancora chiaro.

Foto: Photl

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