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Elezione Presidente della Repubblica: Mattarella favorito

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Si parte: da oggi, giovedì 29 gennaio, cominciano le danze per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica. Matteo Renzi è quello che sembra avere la maggiore influenza sul Parlamento, e per questo motivo ha stabilito non una ma ben due strategie per nominare un Capo dello Stato che, in qualche modo, gli sia gradito: l’accorco con Berlusconi oppure il voto al quarto scrutinio quando non serviranno più di 2/3 dei voti ma la maggioranza assoluta. In quel caso basterebbero i voti del PD (ma il candidato dovrà essere di sinistra) e qualche fuoriuscito dei 5 Stelle o di altri partiti. Quali nomi ci sono in ballo?

Se fosse una gara di Formula Uno, in pole position sembra esserci l’ex Ministro Sergio Mattarella. Ministro della Repubblica per diverse volte, la prima con De Mita 28 anni fa, è noto soprattutto per essere il “padre” della legge elettorale che vigeva prima del Porcellum e che è attualmente in vigore dopo che la legge di Calderoli è stata cassata. Siciliano, figlio dell’ex Ministro Bernardo e fratello dell’ex Presidente della Regione Piersanti Mattarella ucciso dalla mafia, è stato deputato, Ministro della Pubblica Istruzione, dei Rapporti con il Parlamento e della Difesa, ed ora membro della Corte Costituzionale. Il suo nome è condiviso perché faceva parte della DC, tanto cara anche a Berlusconi, ma fu uno dei pochi che uscì pulito dallo scandalo Tangentopoli.

Mattarella sarebbe il nome favorito perché è il primo candidato di Matteo Renzi, il Movimento 5 Stelle non si opporrebbe (magari dopo qualche votazione a vuoto) anche se non rientra nella rosa di nomi fatti dai grillini, e come detto non dispiacerebbe nemmeno a Berlusconi. Il partito dell’ex Cavaliere intanto il suo nome, in extremis, l’ha fatto: Giuliano Amato che già due anni fa aveva sfiorato l’elezione. Se proprio per Amato non si può, Berlusconi preferirebbe Casini a Mattarella. Altri nomi di convergenza PD-Forza Italia sarebbero quelli di Veltroni e Anna Finocchiaro.

I nomi che i grillini propongono invece sono Romano Prodi, Pier Luigi Bersani, Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky. Li hanno messi in rete e attendono il voto del loro “popolo” prima di recarsi alle urne e votare. Probabilmente tra tutti questi l’unico che avrebbe un minimo di speranza sarebbe Prodi, ma solo in caso di rottura definitiva tra Renzi e Berlusconi. La Lega Nord invece propone come Presidente della Repubblica un giornalista, Vittorio Feltri. Un nome chiaramente di protesta per dimostrare che loro vanno sempre controcorrente. Da oggi pomeriggio vedremo come si metteranno le cose, ma con ogni probabilità non avremo un Capo dello Stato prima di sabato.

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