Colesterolo: quali sono i valori normali e come regolarli

di Paola Pagliaro
1 commenti

colesterolo valori normali

Avere il colesterolo alto può esporre a un rischio maggiore di malattie cardiache. L’ideale, per un soggetto sano, sarebbe non superare i valori soglia di 200 mg/dL per il colesterolo totale. Chi soffre di malattie cardiache non dovrebbe superare valori di colesterolo totale di 160mg/dL per non incorrere in un rischio maggiore di infarto e ictus.

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

Ma non tutto il colesterolo viene per nuocere. Nelle analisi del sangue, infatti, si fa distinzione tra la frazione LDL, lipoproteine a bassa densità, e la frazione HDL, lipoproteine ad alta densità. Il colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono, svolge una funzione importantissima nel nostro organismo, proteggendo le arterie dall’accumulo dei grassi e favorendo lo smaltimento delle tossine. I valori norma dell’HDL in un soggetto sano dovrebbero essere superiori ai 45mg/dL nelle donne e ai 39 mg/dL negli uomini.

L’LDL, noto anche come colesterolo cattivo, invece non  dovrebbe superare i 130 mg/dL perché causa la formazione di placche di grasso, restringendo le arterie e predisponendo a un rischio maggiore di infarto e ictus. I trigliceridi, ovvero i grassi presenti nel sangue, non dovrebbero sforare i 200 mg/dL per non correre il rischio di infarto e ateriosclerosi.

Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo è importante sin da giovani

Anche se il colesterolo è solo uno dei tanti fattori di rischio delle malattie cardiache, è bene tenere i valori sotto controllo anche da giovani per non accrescere le probabilità di ammalarsi di patologie cardiovascolari una volta superata la soglia dei 50 anni. Un recente studio condotto dai ricercatori del Duke Clinical Research Institute, pubblicato sulla rivista Circulation dell’American Heart Association, ha infatti scoperto che dopo i 30 anni, ogni 10 anni trascorsi con i livelli di colesterolo non HDL superiore ai 160 mg/dL e livelli di LDL sopra ai 160 mg/dL, il rischio di malattie cardiache aumenta del 39%.

Gli esperti suggeriscono di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo già da giovani, ricorrendo alle statine, farmaci contro il colesterolo alto, quando si è soggetti a rischio anche a 40 anni e non soltanto dopo i 50. Nei soggetti in buona salute, che non fumavano, non erano sovrappeso, non avevano il diabete e non soffrivano di pressione alta, i danni del colesterolo alto sono apparsi più marcati. Anche un lieve aumento è sufficiente ad accrescere il rischio di patologie cardiovascolari. Ogni 1 o 2 anni un soggetto adulto sano dovrebbe effettuare delle analisi per controllare il livello del colesterolo, rieffettuando gli esami per valutare l’efficacia del cambiamento di dieta o di eventuali cure farmacologiche prescritte dal medico curante.

Dieta con pochi grassi saturi per ridurre il colesterolo cattivo

Per tenere sotto controllo il colesterolo, la dieta è fondamentale. Bisogna ridurre il consumo di burro, carni rosse e prodotti di origine animale ricchi di grassi saturi. Il regime alimentare mediterraneo, ricco di verdure e pesce azzurro, è ottimo per non sforare i valori soglia del colesterolo.

La dieta giornaliera non dovrebbe superare i 300 mg di colesterolo, i 2400 mg di sodio e non dovrebbe comprendere oltre l’8-10% di grassi saturi. Dai grassi in totale non deve provenire oltre il 30% delle calorie ingerite complessivamente.

Colesterolo buono aumenta consumando pesce, semi e frutta secca

Oltre a un’alimentazione varia ed equilibrata, a basso contenuto di sodio e grassi saturi e ricca di acidi grassi polinsaturi come quelli contenuti nei semi e nell’olio extravergine d’oliva, è fondamentale cercare di aumentare la frazione di colesterolo buono che ha un’azione antiossidante e antinfiammatoria toccasana per la salute dei vasi sanguigni e del cuore. L’HDL funziona come uno spazzino, trasportando il colesterolo cattivo al fegato e favorendone lo smaltimento.

Non trascurare l’esercizio fisico

Per aumentare i livelli di colesterolo HDL è essenziale praticare una regolare attività fisica e mantenere il peso forma nel tempo, senza sottoporsi a diete drastiche che provochino continue oscillazioni del peso. Chi svolge una vita sedentaria può aumentare fino al 9% i livelli di HDL iniziando a praticare un’attività aerobica 3-5 volte alla settimana con sessioni di 30 minuti. Anche smettere di fumare aumenta leggermente i livelli di colesterolo buono.

Tieni a bada lo stress

Anche tenere sotto controllo lo stress è fondamentale per non aumentare i livelli di colesterolo cattivo. Spesso, infatti, accumulare stress porta a consumare cibi spazzatura ricchi di grassi saturi. I cosiddetti comfort foods, cibi di conforto che fanno scattare meccanismi di ricompensa nel cervello, gratificando e riportando l’equilibrio psicofisico messo in crisi dai livelli alti di cortisolo, l’ormone legato allo stress negativo, il distress.

Foto: Photl

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche

1 commenti

Il colesterolo dopo i 60 anni non è più pericoloso 16 Giugno 2016 - 09:40

[…] il mondo scientifico considerava il colesterolo come una sorta di demone da sconfiggere per evitare l’insorgere di una lunga serie di […]

Rispondi

Lascia un commento