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Operazioni antiterrorismo in 7 Paesi: 2 morti in Belgio

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L’Europa risponde al terrorismo. Quella di ieri è stata la prima maxi operazione dopo gli attacchi a Charlie Hebdo, avvenuta in 7 Paesi europei, ai quali si aggiunge un blitz contemporaneo avvenuto in Yemen. L’obiettivo era smantellare la rete di jihadisti che hanno dato supporto ad Amedy Coulibaly e ai fratelli Kouachi per gli attentati della scorsa settimana a Parigi. L’operazione più importante è avvenuta a Verviers, vicino Liegi, per tentare di sventare un presunto attentato a Bruxelles, capitale del Belgio e sede del Parlamento Europeo, obiettivo tra i più sensibili in assoluto.

L’operazione è durata pochi minuti: un blitz delle teste di cuoio belghe che ha portato all’omicidio di due terroristi, al ferimento di un altro e all’arresto di un quarto uomo. Secondo gli inquirenti, gli obiettivi erano sospettati di avere fornito le armi proprio a Coulibaly, tra di loro c’era anche un noto trafficante d’armi internazionale, e di essere una sorta di ponte tra l’Europa e la Siria per armi e combattenti della Jihad islamica. Contemporaneamente è stato perquisito anche un appartamento di Anderlecht, nel Sud del Belgio, nel quale sono stati trovati esplosivi ma non uomini, e ci sono stati inseguimenti ed altre due sparatorie in altre località sempre del Belgio.

Non solo Belgio

Nel frattempo, in Bassa Sassonia, Germania, le autorità tedesche hanno arrestato un sospetto terrorista. Si chiama Ayub, ha 26 anni e di recente è rientrato dalla Siria. Di nazionalità tedesco-tunisina, Ayub era tenuto d’occhio dai servizi segreti del suo Paese e si sospettava stesse preparando un attentato in Germania. Dopotutto il capo dell’Isis ha ormai dato il via libera. Dopo aver gioito per l’attentato di Parigi, proprio ieri ha divulgato un altro videomessaggio nel quale minaccia l’Europa e l’America, e nel quale invita le cellule dormienti a svegliarsi e a “sgozzare” gli innocenti Occidentali.

Foto: 7News Melbourne su Twitter

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