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I rincari del 2015 e i prezzi che scendono

rincari 2015

Il 2015, dicono i nostri politici, sarà l’anno della ripresa. È ciò che tutti gli italiani si augurano, ma ci credono poco. Non per essere pessimisti, ma basta guardare i prezzi dei beni quotidianamente utilizzati per capire che non ci può essere ripresa se continuano a crescere. L’anno che è appena cominciato infatti si apre con tante cattive notizie e poche buone: ci saranno diversi rincari, ma qualcosa costerà di meno rispetto al 2014. Andiamo a vedere tutti i prezzi che salgono e che scendono nel 2015.

I rincari del 2015

Cominciamo dalle bollette. Quella dell’acqua sarà più salata del 4,8%. Aumenta anche l’Iva sul pellet, quei pezzettini di legno che servono per riscaldare le nostre case, i quali fino al 2014 erano considerati alla stregua della legna e delle altre materie prime per il riscaldamento che godevano dell’Iva agevolata. Da quest’anno invece non sarà più così e le persone che speravano adesso di risparmiare con una stufa a pellet si ritroveranno a pagare la materia prima con un Iva doppia, al 22%.

Gli automobilisti avevano ricevuto una buona notizia nei giorni scorsi, e cioè la discesa del prezzo del petrolio. Purtroppo il costo della benzina, seppur più basso rispetto al passato, non scende allo stesso ritmo, ma anzi nel 2015 guidare in autostrada costerà di più, in media tra l’1,32% e l’1,5%, con il picco del traforo del Monte Bianco che sale del 2,9%. Multe più salate, seppur di poco, ma senza sconti per chi vuole pagarle subito senza fare ricorso. Salgono anche i prezzi della birra, alcolici e super alcolici, e le sigarette elettroniche vengono tassate anche più di quelle tradizionali.

Quel che però darà più fastidio sarà l’incremento delle tasse. Queste le categorie più tartassate:

  • Artigiani: dal 22,20 al 22,65%;
  • Commercianti: dal 22,29 al 22,74%;
  • Autonomi iscritti alla gestione separata: dal 27,72 al 30,72%;
  • Partite Iva con regime dei minimi: dal 5 al 15%;
  • Pensioni integrative: dall’11 al 20%

I prezzi che scendono nel 2015

Per fortuna, dopo questa marea di rincari, potremo risparmiare anche sotto alcuni aspetti. Un campo sul quale sono coinvolti tutti è quello delle bollette. Quella dell’elettricità calerà del 3% grazie all’abbassamento del prezzo del petrolio giunto ormai ai minimi storici. Caleranno di poco, dello 0,3%, anche le bollette del gas. Risparmieranno anche gli utenti degli e-reader che potranno acquistare gli ebook con l’Iva agevolata dei libri tradizionali, quella al 4%, e le persone che effettueranno lavori di manutenzione in casa visto che aumenta l’ecobonus dal 50 al 65%.

Infine c’è il discorso benzina. Con il calo del petrolio ci si attende che cali anche il prezzo della benzina, ma ancora non si fanno previsioni. Il motivo è che era inizialmente previsto un nuovo incremento delle accise sulla benzina che avrebbe pareggiato il risparmio sulla materia prima, ma negli ultimi giorni un provvedimento sul rientro dei capitali dall’estero ha temporaneamente bloccato questi incrementi. Se davvero non dovessero entrare in vigore nuove tasse sulla benzina, potrebbe esserci un risparmio consistente, ma la questione al momento resta sospesa.

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