Home / Sport / Calcio / Serie A 16a giornata: la Juventus chiude il 2014 al primo posto

Serie A 16a giornata: la Juventus chiude il 2014 al primo posto

serie a 16 giornata

Si è conclusa con un bellissimo Inter-Lazio la sedicesima giornata di Serie A. Una giornata molto lunga perché cominciata giovedì scorso con gli anticipi della Juventus e del Napoli, impegnate questa sera nell’ultima partita ufficiale del 2014, ovvero la finale di Supercoppa Italiana. Quella appena trascorsa è stata una delle giornate più belle dell’intero campionato visto che le squadre non si sono risparmiate ma ci hanno fatto assistere a diverse partite spettacolari. Riassumiamole nella nostra sintesi.

Cagliari-Juventus 1-3: non c’è partita al Sant’Elia. Il Cagliari di Zeman dura 3 minuti, il tempo per Tevez di segnare il gol dello 0-1 in mischia. I sardi nel primo tempo non ci sono e così, pochi minuti dopo, è Vidal a trovare il secondo gol. I bianconeri sfiorano più volte la terza rete e la trovano con Llorente nella ripresa, e solo a questo punto i ragazzi di Zeman hanno una reazione d’orgoglio e segnano il gol della bandiera. Ma ormai è tardi e la Juve si porta a casa la vittoria, il primato e la consapevolezza di aver compiuto un’impresa: nel 2014 sono stati messi in cascina ben 95 punti!

Napoli-Parma 2-0: il Parma di Donadoni ormai ha più di un piede in Serie B. Il Napoli fa quel che vuole, segna due gol ma potrebbe farne molti di più perché i ducali sono timorosi, compiono molti errori in difesa e non sono mai incisivi. Il Napoli fa il suo, la nuova proprietà emiliana dovrà compiere i miracoli nel mercato per evitare la retrocessione.

Sassuolo-Cesena 1-1: bellissima partita tra due squadre che giocano un buon calcio. Passa in vantaggio il Sassuolo con un rigore di Zaza ma al 94′ sull’ultima palla giocabile Ze Eduardo trova il gol del pareggio meritato. Di certo i bianconeri non meritano il penultimo posto.

Roma-Milan 0-0: partita ad alta tensione dove alla fine prevale la paura di perdere. Il solo Gervinho non basta alla Roma, ma viene annullato da una grande partita di Diego Lopez. Il Milan invece ha un evidente problema in attacco, ma non gioca male e le sue occasioni le crea. Lo 0-0 alla fine è giusto, anche se ai giallorossi manca un rigore per evidente fallo di mano di De Jong.

Verona-Chievo 0-1: il derby di Verona va al Chievo che approfitta di un’annata storta dei cugini dell’Hellas che quest’anno vedono andare tutto al contrario rispetto all’anno scorso.

Sampdoria-Udinese 2-2: partita spettacolare a Marassi. La sbloccano i blucerchiati, ma i friulani nel giro di tre minuti ribaltano il risultato nella ripresa. La gara si accende, il nervosismo fiocca e alla fine Gabbiadini trova anche il gol del pareggio con un gran colpo di testa. Molto probabilmente sarà l’ultimo gol con la maglia blucerchiata. A fine gara il pareggio è giusto perché nessuna delle due squadre meritava di perdere.

Fiorentina-Empoli 1-1: la regola del derby viene ancora una volta confermata. Può accadere di tutto in queste partite, anche che la Fiorentina domini ma le occasioni più pericolose le abbia l’Empoli. Passano in vantaggio i viola con un gran sinistro di Vargas, ma i “cugini” meritano e trovano il pareggio nel finale.

Atalanta-Palermo 3-3: dall’inferno al paradiso. Così si potrebbe riassumere la partita dei bergamaschi. Sotto di due gol nella ripresa, sul piano del gioco il Palermo schiaccia l’Atalanta. Ed anche quando i nerazzurri riaprono la partita ci pensa Vazquez a richiuderla segnando il gol dell’1-3 sul finale di tempo. Sembra fatta, ma nella ripresa l’Atalanta scende in campo con un altro piglio e segna due gol per un pareggio meritato e, almeno nel primo tempo, insperato.

Torino-Genoa 2-1: il Grifone tenta di sfruttare il buon momento, gioca in contropiede e trova anche il gol del vantaggio. Ma il cuore Toro non va sottovalutato e, seppur senza grandi fuoriclasse, la squadra di Ventura rimette la testa avanti grazie ad un’altra testa, quella di Glik, che su due calci piazzati compie il sorpasso.

Inter-Lazio 2-2: come l’Atalanta, anche l’Inter rinasce dalle sue ceneri. Il primo tempo è tutto di marca laziale con due gol di uno scatenato Felipe Anderson. Nella ripresa però sale in cattedra Kovacic: prima segna un gran gol dal limite e poi trascina i suoi verso il pareggio che arriva con la deviazione di Palacio che torna finalmente al gol. Un tempo per uno ed il pareggio è giusto.

Potrebbe interessarti anche:

serie a 2017-2018

Serie A 2017-2018: tutti i verdetti

Alla Juve il suo settimo scudetto di fila: ecco tutti gli altri risultati stagionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.