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Intestazione temporanea Carta di Circolazione: chi deve farla

intestazione libretto

Gli italiani vanno spesso in crisi quando entrano in vigore nuove leggi che li riguardano direttamente, e in particolar modo il settore automobilistico è uno di quelli che li manda sempre più in confusione. La scorsa estate il Governo varò una legge che si era candidata ad essere la meno rispettata di tutte: quella sull‘instestazione temporanea della Carta di Circolazione. Questa legge dal nome un po’ troppo lungo di fatto costringeva chiunque guidasse un’auto intestata ad un’altra persona per più di 30 giorni ad intestarsi la carta di circolazione.

Perché questa legge?

Il motivo per il quale è nata la legge si ritrova nella brutta abitudine di molti italiani (ma accade anche all’estero) di effettuare delle intestazioni fittizie per non pagare le tasse. Capita spesso che le organizzazioni criminali intestino decine di vetture, spesso rubate, a prestanome che magari non risultano nemmeno negli elenchi del Fisco perché nullatenenti, consentendo invece ai reali utilizzatori di guidarle senza dover pagare il bollo e a volte nemmeno l’assicurazione. Secondo i conti forniti dalla Motorizzazione Civile, non si tratta di casi rari: solo in Italia le auto che circolano in questo modo sarebbero circa 300 mila. E così come sempre per pochi furbi devono pagare tutti? In realtà no.

Chi deve fare l’intestazione temporanea Carta di Circolazione

Nonostante gli italiani fossero a conoscenza di questa norma, sono stati rarissimi i casi, da quest’estate fino ad oggi, di persone che effettivamente hanno cambiato l’intestatario dell’auto. Se state guidando una vettura non intestata a voi ma non fate i furbi potete stare tranquilli: non c’è bisogno di effettuare il cambio di intestazione. A mettere una parola definitiva sulla questione ci ha pensato Maurizio Vitelli, Direttore Generale della Motorizzazione Civile, il quale ha detto che NON devono cambiare l’intestazione della Carta di Circolazione le persone che guidano un’auto, anche per più di 30 giorni, nei seguenti casi:

  • L’auto appartiene ad un parente stretto (genitore, marito, fratello, ecc.)
  • Auto in prova o sostitutive
  • Test drive
  • Prestito da un amico
  • Auto a noleggio.

Insomma, solo se l’intestatario dell’auto non possa essere ricollegato a voi in nessun modo sarete costretti a modificare l’intestazione della Carta di Circolazione, altrimenti lasciate tutto così.

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