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Serie A, 13a giornata: Pirlo decide il derby della Mole

risultati 13a giornata serie a

Una giornata a dir poco emozionante è quella che i tifosi italiani hanno vissuto in questo lungo week-end che terminerà questa sera quando il Napoli scenderà in campo contro la Sampdoria in una sfida che sa di Champions League. Il derby della Mole, il big match Roma-Inter e tanto altro, in una giornata ricca di gol e con partite giocate a ritmi altissimi, un bello spot per il calcio italiano. Andiamo ad analizzare la 13a di Serie A.

Sassuolo-Verona 2-1: il Sassuolo è ormai decisamente fuori dalla crisi ed anzi, adesso sogna in grande. Parte male la sfida col Verona con la zuccata di Moras che dà il vantaggio ai suoi, ma poi i neroverdi suonano la carica e prima pareggiano con Floro Flores e poi nell’assalto finale concludono la rimonta con un gol fortunoso di Taider che porta gli emiliani nella metà di classifica di sinistra.

Chievo-Lazio 0-0: unica partita sottotono di giornata, la Lazio prova un po’ di più a vincerla, ma il Chievo dà l’impressione di essere pericoloso in contropiede. Il risultato è che i biancocelesti non si sbilanciano ma lasciano i tre attaccanti isolati conquistarsi un paio di occasioni soltanto, e alla fine il pareggio è il risultato giusto.

Cagliari-Fiorentina 0-4: disastro Zeman. Il Cagliari tenta di fare la partita con la Fiorentina ma l’idea di difendere sulla linea del centrocampo è deleteria. I viola vanno in gol grazie a due calci piazzati di Mati Fernandez, ma poi quando i sardi si scoprono, vanno a nozze in contropiede. Altre due reti arrivano in questo modo, ma potevano essere anche di più.

Cesena-Genoa 0-3: non c’è partita al Manuzzi. Il Genoa va in gol con Matri dopo nemmeno 5 minuti, e tre minuti dopo arriva la rete dello 0-2 con Antonelli. Il Cesena prova una timida reazione ma non trova la rete (all’attivo anche un rigore sbagliato e una traversa), mentre il Genoa al primo affondo nella ripresa chiude la gara.

Empoli-Atalanta 0-0: due squadre bloccate dalla paura di perdere si annullano a vicenda. Alla fine il pari va bene a entrambe ma i tifosi si sarebbero meritati qualcosa in più.

Milan-Udinese 2-0: partita caratterizzata dagli episodi. Sullo 0-0 il portiere dei friulani toglie dalla porta un gol che sembra fatto, ma nemmeno dopo mille replay si capisce se effettivamente la palla è entrata oppure no. L’Udinese in attacco non esiste e così i rossoneri spingono praticamente per 90 minuti. Alla fine sbloccano la partita con un rigore molto generoso trasformato da Menez, con il francese che si ripete poco dopo su azione.

Palermo-Parma 2-1: gli emiliani sentono odore di B. La squadra di Donadoni gioca la sua miglior partita del campionato ma perde ugualmente. Siciliani in vantaggio dopo uno schema su punizione che porta al tiro Dybala. Pareggia Palladino grazie ad una magia di Cassano che lo smarca solo davanti a Sorrentino. Nel finale però i rosanero trovano il gol vittoria e adesso Donadoni rischia l’esonero.

Juventus-Torino 2-1: derby di Torino emozionantissimo. Dopo pochi minuti su una punizione di Pirlo, un difensore tocca il pallone in area con il braccio ed è calcio di rigore. Vidal lo calcia due volte (la prima annullata per troppi giocatori in area) e lo segna entrambe. Pochi minuti dopo però Bruno Peres fa un gol da centometrista: parte dalla sua metà campo, supera mezza difesa bianconera e poi con un gran destro coglie il palo e la palla finisce in rete. La Juve accusa il colpo e il Toro c’è. Va vicino al gol in un paio di occasioni e vede pure la possibilità dell’impresa quando Lichtsteiner si fa espellere a 10 minuti dal termine. Alla fine però è Pirlo a risolvere la gara all’ultimo secondo di recupero con un destro da fuori area che si insacca alla spalle di Gillet.

Roma-Inter 4-2: spettacolo all’Olimpico tra due squadre che non si risparmiano. Apre Gervinho nella classica azione giallorossa che lo mette a due passi dalla porta. Pareggiano i nerazzurri con Ranocchia ma Pjanic rimette i giallorossi davanti. Il botta e risposta continua con Osvaldo che segna il classico gol dell’ex ma è Holebas a segnare il gol della vita, saltando due avversari e azzeccando un sinistro sotto l’incrocio. I nerazzurri sono ormai stremati e su punizione di Pjanic arriva il gol finale.

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