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Carta di credito clonata: cosa fare?

carta di credito online

Nel mondo tecnologico di oggi clonare la carta di credito equivale un po’ al gesto di rubare il portafoglio di vent’anni fa. Può capitare a tutti, i ladri sono sempre più sofisticati, ma con qualche attenzione in più si può evitare che ciò accada. Ma se poi accade? Ecco cosa fare quando si ha una carta di credito clonata.

Blocco carta di credito e risarcimento

Passato l’attimo di disperazione e rabbia, bisogna riacquistare la lucidità e, per prima cosa, chiamare il numero clienti della propria banca o della carta di credito per bloccarla. Di solito si tratta di un numero verde (cioè gratuito, ma non lo è sempre) attivo 24 ore su 24. Se si chiama dall’estero il numero è diverso e non è quasi mai gratuito, dunque segnarselo prima di partire. Chiamando il numero del proprio gestore la carta viene bloccata, non potrete più utilizzarla finché tutto non sarà risolto, ma nemmeno chi ve l’ha clonata potrà farlo. Per ulteriore sicurezza è bene anche segnare data, ora e operatore telefonico con il quale avete parlato per bloccare la carta. Dopodiché bisogna sporgere denuncia e dunque recarsi ai carabinieri o alla polizia per l’esposto. L’aspetto importante che bisogna sapere è che prima vi accorgete della clonazione e più probabilità ci sono di ottenere un risarcimento. Per poterlo ottenere bisogna spedire una copia della denuncia alla propria banca e al gestore della carta di credito entro 2 giorni dall’avvenuta denuncia. La banca provvederà ad inviarvi una nuova carta, il gestore a fornirvi l’eventuale risarcimento.

Per quanto riguarda questo delicato punto, bisogna tenere conto che la maggior parte dei gestori prevede una franchigia a carico del titolare che di solito si aggira sui 150 euro, ma può essere eliminata pagando una sorta di assicurazione. Infine, per ricevere il rimborso, bisogna contestare l’estratto conto entro 60 giorni dal ricevimento mentre i pagamenti “clonati” hanno 13 mesi di tempo per essere contestati. Solitamente il gestore restituisce al titolare gli importi contestati (fatta salva la franchigia) a meno che non ci sia dolo o colpa grave da parte del proprietario della carta di credito come per esempio aver lasciato il pin vicino alla carta di credito o bancomat (in caso di furto del portafoglio), aver lasciato il portafoglio incustodito, denuncia o blocco della carta troppo ritardati, mancato blocco dopo aver ricevuto l’SMS o la comunicazione ad altre persone del Pin e delle credenziali della carta.

Come accorgersi che la carta di credito è stata clonata

Come dicevamo nel precedente paragrafo, è fondamentale accorgersi in tempo dell’avvenuta clonazione perché fino a che non si fa la denuncia e il blocco, tutto ciò che viene speso è di responsabilità del titolare della carta. Dunque appena si scopre bisogna prendere immediatamente dei provvedimenti. Di solito ci si accorge della truffa quando, il mese successivo all’eventuale clonazione, si analizza l’estratto conto e si notano spese mai fatte. Oppure si può scoprire tentando di fare una spesa e scoprendo che non si hanno i fondi necessari. Oggi per fortuna esistono dei servizi di alert che i gestori offrono gratuitamente e che permettono di sapere immediatamente che è stata fatta una spesa con quella carta di credito. Questi servizi infatti inviano un SMS al cellulare del titolare ogni volta che viene speso anche un euro soltanto con la sua carta. In questo modo se il titolare riceve l’SMS senza aver sostenuto la spesa, può immediatamente bloccare la carta. Altri accorgimenti possono essere controllare spesso la presenza della carta di credito nel portafoglio e controllare periodicamente i movimenti della carta sui servizi online.

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