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Patatine fritte cancerogene, un OGM ci salverà?

patate fritte cancro

Le nuove patate GM della JR Simplot Co. potranno essere coltivate negli Stati Uniti. Lo ha annunciato il Dipartimento dell’Agricoltura venerdì scorso. La nuova varietà, denominata Innata, è il frutto di combinazioni genetiche che hanno ridotto del 50-75% la produzione di acrilammide durante la frittura. L’acrilammide è una sostanza chimica potenzialmente cancerogena che si sprigiona dagli alimenti amidacei ad alte temperature. Non solo la frittura, ma anche la cottura in forno e alla griglia possono dunque esporci al rischio.

L’EFSA sta conducendo degli studi più approfonditi per capire la pericolosità dell’acrilammide. Per ora le autorità sanitarie europee suggeriscono di non consumare cibi bruciacchiati, limitandosi a dorare i prodotti amidacei, come pane e biscotti, e variando i metodi di cottura. Alle temperature di 120-150° C è impossibile evitare la formazione di acrilammide. Ciononostante, come mostra questa utile infografica dell’EFSA, si possono adottare accorgimenti utili a ridurre i livelli di acrilammide, come conservare le patate in un luogo buio e al riparo dal calore, mai in frigo.

acrilammide patatine fritte

L’industria biotech ha cercato di risolvere il problema delle patatine fritte cancerogene alla radice, utilizzando la tecnica dell’interferenza dell’RNA, un metodo che, a detta di Doug Gurian-Sherman, scienziato del Center for Food Safety, non è ancora stato esplorato a sufficienza nelle sue conseguenze. I bioingegneri hanno unito sequenze di DNA provenienti da diverse piante di patate per ottenere un corredo genetico capace di disattivare i geni coinvolti nella produzione di acrilammide. Nel processo non sono stati impiegati batteri. Secondo l’esperto non è ancora possibile prevedere gli effetti di una simile manipolazione genetica sulle piante e i tempi non sarebbero pertanto maturi per impiegarla senza correre rischi.

Malgrado ciò i colossi americani dei fast food hanno già l’acquolina in bocca. Finalmente, caso più unico che raro, potranno spacciare il cibo spazzatura per un prodotto salutare, complici molti mass media compiacenti (o più semplicemente distratti, tra l’altro sarebbe più corretto scrivere “acrilammide”, non “acrilamide”) che nei giorni scorsi hanno titolato: “Arrivano le patatine fritte anticancro”. Miracolosamente le patatine fritte potenzialmente meno cancerogene si sono trasformate addirittura in cibi anticancro. Per estensione e sulla scia dell’entusiasmo non è escluso che a breve diventino “elisir di lunga vita” o “supercibi della salute”, espressioni abusate che oggi compaiono quotidianamente su molte riviste e siti sulla salute.

Le associazioni dei consumatori americani sono già pronte a dichiarare battaglia alla patata OGM. Nel 1990 la patata GM della Monsanto non trovò mercato negli Stati Uniti proprio perché le pressioni dei cittadini, preoccupati per i rischi, spinsero molte aziende alimentari a non acquistarla. Ma oggi, facendo leva sull’aspetto salutistico della nuova patata GM, le cose potrebbero andare molto diversamente. La salute è un tema caro a tutti, in special modo a chi ama i cibi spazzatura e vorrebbe concederseli senza sensi di colpa. Inoltre, la JR Simplot Co., l’azienda dell’Idaho che ha creato la patata GM, è uno dei fornitori storici di patatine fritte surgelate di McDonald’s. Con un giro d’affari di miliardi di dollari, fare due più due è stato semplice.

Fonte: The Economic Times
Foto: JeffreyW su Flickr

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