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Serie A 10a giornata: Pirlo riporta in testa la Juve, incubo milanesi

andrea pirlo gol

Il primo posto in classifica della Roma dura appena 3 giorni, quelli che separano il turno infrasettimanale dall’anticipo della decima giornata di Serie A. A Napoli, senza i suoi tifosi e con la testa sicuramente già a Monaco, la squadra di Garcia si fa schiacciare dal miglior Napoli di stagione. Ne approfitta la Juve che passa, non senza qualche fatica di troppo, in casa dell’Empoli, mentre la città che si contende il terzo posto Champions a sorpresa non sembra essere più Milano ma Genova, con entrambi i club che sognano un piazzamento europeo. Ma vediamo com’è andata questa 10a giornata di Serie A.

Napoli-Roma 2-0: I giallorossi non partono male, ma durano appena mezzo primo tempo. Dopo la sfuriata iniziale infatti Hamsik sblocca il risultato ed è un tripudio della squadra di Benitez. La Roma infatti sparisce dal campo ed il 2-0 di Callejon forse sta pure stretto al Napoli.

Empoli-Juventus 0-2: per un tempo i toscani mettono in difficoltà i bianconeri che non trovano spazi, così occasioni vere e proprie si fatica a trovarle. Nella ripresa però Pirlo riparte dal suo pezzo forte, il calcio di punizione, e la Juve si scrolla di dosso la paura. Gioca più sciolta, va vicina al gol con più facilità, colpisce l’ennesimo palo con Marchisio, ma poi Morata trova un gran gol di sinistro che riporta il sorriso sui volti dei tifosi bianconeri.

Parma-Inter 2-0: ci si aspettava un’Inter arrembante ed invece il Parma, ultimo in classifica, fa la partita della vita. La squadra di Donadoni sa che in caso di un’altra sconfitta sarebbe nei guai, e ci mette l’anima. I nerazzurri sono senza idee ed anche quando il pallone arriva in avanti, Palacio si divora almeno un paio di gol facili. Mattatore della serata è De Ceglie che segna un’incredibile doppietta e va pure vicino al terzo gol.

Chievo-Sassuolo 0-0: nella noia non poteva che finire 0-0. Poche occasioni da entrambe le parti e squadre che sembrano accontentarsi di portare a casa un punto anziché rischiare di prenderne zero.

Sampdoria-Fiorentina 3-1: bellissima partita a Marassi dove nessuna delle due squadre merita di perdere. La partita si decide a metà primo tempo quando entrambe le squadre usufruiscono di un rigore. Palombo lo segna, Rodriguez se lo fa parare, e questo episodio incanala la partita. I blucerchiati raddoppiano, i viola riaprono la partita con un colpo di testa si Savic allo scadere del primo tempo, ma la Samp è troppo in palla e nella ripresa un contropiede da manuale di Eder (1 contro 3) riporta il risultato in sicurezza.

Torino-Atalanta 0-0: a dispetto del risultato la partita è stata molto emozionante. Entrambe le squadre le provano tutte per segnare tanto che i migliori in campo sono i rispettivi portieri. Poteva succedere di tutto ma invece non è successo niente, pareggio giusto e senza noia.

Udinese-Genoa 2-4: sembrava tutto semplice per i friulani che vanno in gol dopo 27 secondi grazie ad uno svarione difensivo che regala palla a Di Natale che non sbaglia come al solito. E invece il Genoa saggiamente abbassa il ritmo e quando meno te lo aspetti va in gol. In due minuti il risultato è ribaltato: prima un gran tiro di Marchese da 20 metri si insacca sotto l’incrocio e poi lo svarione lo fa l’Udinese, regalando il gol dell’1-2 a Yago Falque. I friulani pareggiano ma poi Matri nella ripresa riapre con un gran tiro. Nella confusione finale arriva anche il quarto gol che chiude la gara.

Milan-Palermo 0-2: non gioca male il Milan, ma la difesa è imbarazzante. Il Palermo infatti, quando attacca, fa quel che vuole, mentre in difesa trema un po’ ma gli attaccanti rossoneri sono imprecisi. Apre le danze un’autorete di Zapata, le chiude Dybala che approfitta di una difesa troppo leggera sempre del difensore colombiano.

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