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Ecosistema urbano 2014: Verbania prima in classifica, Agrigento ultima

Ecosistema urbano 2014

Come ogni anno Legambiente, in collaborazione con diversi istituti di ricerca, stila la classifica dell’Ecosistema urbano italiano. Si tratta di mettere, una sull’altra, le province italiane in base ad una serie di parametri ambientali per capire quali sono le città dove si rispetta di più il territorio, e quelle dove lo si fa di meno. Come fa notare Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, nonostante in Italia i cambiamenti siano sempre lenti, molto più lenti delle altre città europee, da qualche anno si è registrata una tendenza al miglioramento della sostenibilità urbana, come hanno dimostrato i tanti progetti di car sharing e bike sharing, specialmente nelle grandi città.

Gli indicatori presi in considerazione per il rapporto Ecosistema urbano 2014 sono ben 18 e riguardano la qualità dell’aria (polveri sottili, biossidi di azoto, ecc.), la gestione delle acque, dei rifiuti, del trasporto pubblico, la mobilità, energia, e il numero degli incidenti stradali rapportato al numero di auto in circolazione. Secondo il rapporto di Legambiente la principale emergenza in Italia resta l’inquinamento, ancora troppo elevato specialmente nei centri più grandi come Trieste, Milano e Roma. Sono stati presi provvedimenti in queste città riguardo specialmente la mobilità (tra ztl, car sharing, ecc.) ma non bastano.

Ancora alta ancora la produzione di rifiuti urbani, anche se in calo rispetto al 2013 del 3,4%, mentre continua al rilento la raccolta differenziata la cui media del 35% è ancora molto lontana. Un’emergenza vera e propria infine riguarda la dispersione dell’acqua con la maggior parte delle città meridionali che fanno registrare tassi di dispersione di oltre il 30%, con il picco di Cosenza che arriva addirittura al 77%.

Ecco la classifica finale: la città più ecosostenibile d’Italia nel 2014 risulta essere Verbania, in Piemonte, con un punteggio di 85,61 su un massimo di 100. Molto più staccata, al 74,49%, arriva al secondo posto Belluno che per tanti anni è stata il punto di riferimento dell’ecologismo italiano, seguita da Bolzano. Nelle migliori 5 anche Trento e Pordenone. A chiudere la top 10 troviamo, nell’ordine, L’Aquila, Perugia, Oristano, La Spezia e Venezia. In fondo alla classifica invece la provincia meno ecologica d’Italia risulta essere Agrigento, seguita da Isernia, Crotone, Messina, Catanzaro, Reggio Calabria, Pescara, Vibo Valentia, Palermo e Catania. Per la classifica completa visitate il sito di Legambiente.

Foto: Irene Grassi su Flickr

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