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Serie A 2014-2015, 7a giornata: la Juve stecca, Napoli-Inter è super

gol inter

La settima giornata di Serie A riapre il campionato grazie ad un testa-coda che non ti aspetti. La Juventus, prima in classifica a punteggio pieno, riesce nell’impresa di pareggiare sul campo del Sassuolo ultimo in classifica, permettendo così alla Roma di riavvicinarsi. Il vero spettacolo però è in coda con un Napoli-Inter d’altri tempi. Analizziamo la 7a giornata di Serie A.

Roma – Chievo 3-0: non c’è partita all’Olimpico con i giallorossi che mettono le cose in chiaro sin dopo 7 minuti, quando vanno in vantaggio con un colpo di testa di Destro. La partita si chiude già nel primo tempo e nella ripresa i giallorossi pensano ad amministrare le forze in vista della sfida di Champions League.

Sassuolo – Juventus 1-1: il Sassuolo mette paura ai campioni d’Italia con ripartenze brucianti e la freschezza del trio d’attacco. Nel frattempo gli altri 7 uomini difendono con ordine e i bianconeri non trovano spazio. Passano in vantaggio i padroni di casa con Zaza, pareggia 5 minuti dopo Pogba con un gran tiro dal limite dell’area, ma la Juve avrà pochissime occasioni per tornare davanti nonostante l’assalto finale.

Fiorentina – Lazio 0-2: i viola sono in emergenza in attacco e si vede. Dominano il possesso palla ma non riescono mai ad essere incisivi in attacco, tanto che l’unica occasione rilevante arriva sugli sviluppi di una punizione. La Lazio invece le punte ce le ha e così prima passa in vantaggio con Djordjevic e poi nel finale chiude la gara in contropiede con Lulic.

Verona – Milan 1-3: stavolta Verona non è fatale per il Milan che trova un grandissimo Honda. Il giapponese fa ammattire la difesa avversaria e sopperisce anche alla scarsa vena di Fernando Torres. A sbloccare il risultato ci pensa però Marques che svirgola il pallone buttandolo nella propria porta; poi sale in cattedra l’ex CSKA a chiudere con una doppietta.

Torino – Udinese 1-0: il Toro ci mette più cuore, l’Udinese tenta il colpaccio con le folate in contropiede. Alla fine i granata meritano la vittoria arrivata nel finale con uno spettacolare colpo di testa di Quagliarella.

Atalanta – Parma 1-0: il Parma di quest’anno proprio non c’è e l’Atalanta fa letteralmente quello che vuole. Spinge per 90 minuti ma la porta sembra stregata fino all’ultimo quando un pasticcio di Mirante e della sua difesa consente a Boakye di spingere in rete il gol-vittoria.

Cagliari – Sampdoria 2-2: partita dai due volti in Sardegna. Nel primo tempo la Samp domina e va in gol due volte. Sembra una disfatta per il Cagliari ma l’espulsione di Cacciatore riapre i giochi. I rossoblu tornano in partita, segnano due gol e vanno vicini anche alla rete che segnerebbe la rimonta. Ma i tre punti non sarebbero stati comunque meritati visto che per un’ora in campo ci sono stati solo i blucerchiati.

Palermo – Cesena 2-1: al Barbera il Palermo schiaccia il Cesena e per 90 minuti è nella metà campo avversaria. Apre il solito Dybala ma poi agli ospiti basta un contropiede per ottenere il rigore che rimette la partita in parità. E quando ormai sembrava che la partita fosse destinata al pari, nell’ultimo assalto una zuccata di Gonzalez strappa i tre punti.

Napoli – Inter 2-2: spettacolo puro al San Paolo. L’Inter gioca meglio ma quando attacca il Napoli fa male, grazie anche alle disattenzioni difensive dei nerazzurri. Per 79 minuti la gara rimane bloccata a causa dell’imprecisione degli attaccanti e dei pali (uno per parte), ma il primo regalo dei nerazzurri permette a Callejon di sbloccare la partita. L’Inter si butta in attacco e Guarin pareggia. Pochi minuti dopo un’altra disattenzione lascia Callejon ancora libero di battere Handanovic ma nel recupero è Hernanes a schiacciare di testa il gol del 2-2. Il pareggio non serve a nessuna delle due squadre, ma almeno fa morale.

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