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Le città dove si vive meglio al mondo: il Paradiso è a Canberra

città dove si vive meglio

Tutti vorremmo andare a vivere nelle città più belle del mondo, ma se davvero avete la valigia in mano ma non sapete dove andare, questa classifica dell’OCSE potrebbe fare al caso vostro. L’Organizzazione per la Cooperazione Economica per lo Sviluppo ha infatti studiato tutte le regioni del mondo sviluppato e le ha classificate in base a 9 parametri suddivisi in due sezioni per capire quali sono le città più vivibili del pianeta nell’anno 2014. Inutile dire che città italiane non ce ne sono.

I parametri presi in considerazione sono di tipo materiale, cioè dati oggettivi stabiliti statisticamente e così suddivisi:

  • Case a disposizione pro capite
  • Lavoro, suddiviso a sua volta tra percentuale di disoccupazione e tasso di occupazione
  • Ricchezza, cioè le entrate a disposizione di ogni cittadino.

A questi parametri vanno poi aggiunti quelli della qualità della vita che in particolare sono:

  • Salute, suddivisa tra aspettativa di vita e tasso di mortalità
  • Istruzione, cioè la percentuale di forza lavoro con un grado di istruzione almeno secondaria (cioè da noi si direbbe lavoratori che hanno conseguito un diploma)
  • Ambiente, inteso come livello di inquinamento
  • Sicurezza, intesa come numero di suicidi e omicidi ogni 100 mila persone
  • Coinvolgimento civico, cioè la possibilità per i cittadini di votare per prendere decisioni pubbliche importanti
  • Accessibilità alla banda larga.

I dati presi in considerazione riguardano gli ultimi 3 anni ed il trend degli ultimi 10. Ma quale sarà la città che risulta essere la più vivibile al mondo? Stando a questi dati è Canberra, capitale dell’Australia, una città considerata noiosa ma che evidentemente è noiosa perché sicura e non perché effettivamente non ci sia nulla da fare. Al secondo e al terzo posto si piazzano altre australiane, Sydney, una sorta di Canberra più movimentata, e Melbourne, il cuore economico del Paese. Nella Top 10 compare anche una quarta australiana, Perth. Immancabile la Norvegia, con due Regioni inserite nella top 10, alle quali si aggiungono a sorpresa due Stati americani, il New Hampshire ed il Minnesota. Tra le nazioni migliori in cui vivere, dopo Australia e Norvegia, si piazzano nell’ordine Canada, Svezia e Stati Uniti. Tra le peggiori invece ci sono Messico, Turchia, Ungheria, Polonia e Slovacchia, ma bisogna considerare che non sono state prese in considerazione quelle del terzo mondo.

E l’Italia? Secondo l’indicatore Ocse il nostro Paese non sta messo proprio malissimo, ma non è nemmeno uno dei migliori in cui vivere. I nostri indicatori non sono mai ottimi anche se la qualità sociale (8,4), la salute (7,8), la sicurezza (8,4) ed il bilanciamento lavoro-vita privata (7,5) possono essere considerati di buon livello. Dove invece il nostro Paese deve ancora lavorare molto è sulle politiche sulla casa, sulla ricchezza pro-capite, su lavoro, istruzione e sul coinvolgimento sociale (e il fatto di avere avuto 3 presidenti del Consiglio non eletti negli ultimi 3 anni non aiuta), tutti parametri ampiamente insufficienti che portano ad un tasso di soddisfazione degli italiani di appena 4,2 su 10, davvero basso.

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