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Nuovo Isee 2015: cosa cambia rispetto al passato

famiglia felice

Il Governo ha deciso: dal prossimo anno si cambia. Entrerà in vigore il nuovo Isee 2015, un indicatore economico famigliare che sarà più attinente alla realtà e soprattutto più giusto. Grossi impegni che però, grazie alla creatività italiana, si possono rispettare con qualche clausola in più da applicare all’Isee odierno. L’indicatore per anni è stato calcolato sempre allo stesso modo, ma ora che la crisi morde, non c’è più spazio per le dichiarazioni truffaldine, quelle dei cosiddetti “falsi poveri” che dichiaravano di non avere un conto corrente bancario o che magari non avevano un’abitazione di proprietà perché vivevano in uno yacht. D’ora in avanti si cambia.

Il punto di partenza: Isee 2014

Per capire cosa cambia rispetto al passato per il nuovo Isee 2015, bisogna capire da dove si parte. L’Isee 2014 (e così anche il 2013, il 2012 e gli altri precedenti) incrociava essenzialmente tre dati: il reddito famigliare (quanto in un anno guadagnano tutti i componenti della stessa famiglia), la situazione patrimoniale (la presenza di case e terreni di proprietà, valutate ai fini Ici, o in alternativa il contratto di affitto), ed il numero dei componenti della famiglia. A questi dati poi bisognava corredare l’estratto conto di uno o più conti correnti appartenenti ai componenti della famiglia, in maniera tale da individuare se effettivamente c’era bisogno di un aiuto oppure no. L’Isee infatti è nato come strumento di agevolazione per le famiglie povere per concedere bonus gas ed energia, esenzioni per le tasse ed altri aiuti simili. Diventa evidente dunque che se una persona risulta che guadagna poco e non ha proprietà, ma dal conto corrente risulta che è milionaria perché ha ricevuto un’eredità o ha vinto alla lotteria, non avrà diritto agli aiuti sociali.

Il nuovo Isee 2015

Dal 1° gennaio 2015 entra in campo il nuovo indicatore. Sostanzialmente rimangono intatte le richieste per l’anno 2014, ma a queste si devono aggiungere alcune modifiche. Primo: gli immobili e i terreni di proprietà non vengono più calcolati ai fini Ici ma Imu che hanno subito una rivalutazione del 60%, comprese anche le prime case che l’Imu non la pagano, ma solo se il valore è sopra i 52 mila euro. Secondo: rientrano nella dichiarazione anche le barche, auto e moto di grossa cilindrata che individuano con maggiore precisione il grado di ricchezza di una persona. Ma non finisce qui.

Ai fini del calcolo non si terrà più conto solo del numero dei componenti della famiglia, ma anche se uno o più dei componenti sia disabile. Ed anche il grado di disabilità. Un disabile medio riceve una franchigia di 4000 euro, uno grave di 5.500 ed uno non autosufficiente di 7000. Franchige che salgono ulteriormente se il disabile è un minore. Rientrano nel conteggio anche gli assegni di accompagnamento ed altri trattamenti assistenziali. Un aspetto molto importante è che se il dichiarante dice di non possedere conti correnti, né bancari né postali, e nemmeno fondi d’investimento o titoli, l’Agenzia delle Entrate provvederà ad effettuare controlli incrociati per scoprire se sta dichiarando la verità. Infine, altro aspetto molto importante, è che il nuovo Isee 2015 si aggiornerà in tempo reale. Di solito infatti l’indicatore vale dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno. Ma nel corso dell’anno può accadere di tutto. Può succedere che uno o entrambi i coniugi perdano il lavoro, può capitare che acquistino una casa, o che uno dei due faccia un incidente e diventi disabile. Potendo accadere di tutto, le modifiche saranno registrate e dunque l’Isee 2015 si potrà aggiornare anche all’interno dell’anno. Il Ministro del Lavoro Poletti ha già dichiarato di avere pronti i moduli che spedirà ai Caf all’inizio del prossimo anno.

Foto: Photl

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