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Serie A: il campionato riparte come l’anno scorso, ma con un Milan in più

parma-milan gol

Il campionato di Serie A, giunto alla seconda giornata, sembra quello dell’anno scorso, ma con una protagonista in più: il Milan. Davanti a tutte, come a voler far capire che la corsa scudetto sarà solo a due, ci sono Juventus e Roma che hanno portato a casa la posta piena in palio senza grossi sforzi nelle prime due partite, pur mettendo in campo un forte turnover a dimostrazione della forza tecnica di questi due squadroni che quest’anno rappresenteranno l’Italia in Champions League. Ma insieme a loro ci sono anche i rossoneri. Andiamo a vedere la giornata appena trascorsa, conclusasi con la vittoria dell’Hellas Verona sul Palermo di ieri sera.

Empoli-Roma 0-1: giallorossi mai in pericolo contro i toscani che rispetto a quattordici giorni fa hanno fatto un passo indietro. Nella partita contro l’Udinese infatti, pur perdendo, avevano fatto vedere qualcosa di buono. Contro la Roma invece non passano mai il centrocampo tanto che l’unico pericolo per la porta di De Santis arriva con un tiro da trenta metri. La Roma è brava e fortunata perché domina ma vince con un tiro da fuori che il portiere empolese fa carambolare in porta. L’impressione è che l’Empoli quest’anno farà molta fatica a salvarsi.

Juventus-Udinese 2-0: prova di forza della squadra di Allegri che vuol dimostrare di avere ancora fame. Ne fa le spese un’Udinese spenta e senza idee, nella quale Di Natale viene bene imbrigliato e che lascia i guanti di Buffon puliti per tutti i 90 minuti. Apre Tevez dopo appena 4 minuti, chiude Marchisio con un tiro da fuori nella ripresa. Ma se la partita fosse finita 4-0 anziché 2-0 nessuno avrebbe gridato allo scandalo.

Sampdoria-Torino 2-0: i blucerchiati ritrovano un centravanti che pensavamo di avere perso, Stefano Okaka, alla stagione della consacrazione. Ritorna al gol anche Gabbiadini mentre il Toro, forse con la mente all’esordio europeo dopo 20 anni, sembra assente dal campo.

Cagliari-Atalanta 1-2: la Zemanlandia sembra essere diventata la Zemanite: una malattia. La malattia per cui tu attacchi a pieno organico ma ogni contropiede prendi gol. I bergamaschi applicano il catenaccio alla perfezione, non si scoprono mai (tanto che prendono il gol solo su rigore ad una decina di minuti dalla fine) e ogni volta che ripartono in attacco segnano. Se vuole salvarsi, Zeman si deve ricordare che esiste anche la fase difensiva.

Fiorentina-Genoa 0-0: la verve di Cuadrado non basta, pesa l’assenza di Giuseppe Rossi in una Fiorentina che costruisce tanto ma che ha in Mario Gomez una punta “spuntata”. Non va meglio al Genoa che pure non brilla in attacco, ma un punto al Franchi è oro.

Inter-Sassuolo 7-0: Di Francesco aveva detto di avere imparato dal 7-0 dell’anno scorso ma si sbagliava. La difesa emiliana è troppo ballerina e gli attaccanti dell’Inter, Icardi in particolare, ci vanno a nozze. Ogni tiro è un gol, e dopo il terzo lo spettro del 7-0 si vedeva aleggiare sui volti dei neroverdi.

Lazio-Cesena 3-0: quanto di buono visto dalla Lazio contro il Milan si concretizza contro il Cesena. La neopromossa non supera mai il centrocampo ed il portiere Leali viene preso a pallonate. I biancocelesti segnano 3 gol ma potrebbero farne il doppio, segno che la squadra sta bene e punta all’Europa.

Napoli-Chievo 0-1: giornata storta per Benitez. Il Napoli non gioca male ma Higuain è sottotono mentre Bardi è in formissima. Il portierino veronese effettua almeno 4-5 parate decisive, tra le quali il rigore del Pipita, mentre con un solo tiro in porta i clivensi segnano e vincono la partita. Il Napoli non è sereno, è evidente, e servirebbe una striscia vincente per scacciare i fantasmi di una stagione fallimentare che si prospetta sin da ora.

Parma-Milan 4-5: spettacolo al Tardini, ma è il Milan ad uscirne vincente. Davanti Inzaghi ha dato la sua impronta, dietro invece restano tutte le lacune dello scorso anno. Il Parma fa quel che può, sfruttando al meglio gli errori difensivi avversari (in particolare di Bonera e De Sciglio) ma non può nulla contro un tridente scatenato che ora ha anche un Menez ritrovato. Se Inzaghi cominciasse a far quadrare la difesa, il Milan potrebbe arrivare molto in alto.

H. Verona – Palermo 2-1: il posticipo del lunedì mette ancora in grave pericolo il Palermo. Con quelli di ieri sono 5 i punti buttati dai rosanero in due partite. Prima la vittoria sprecata contro la Samp e poi la rimonta contro il Verona nella quale è proprio un autogol a condannare i siciliani. Il campionato del Palermo non è ancora cominciato.

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