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Calciomercato Serie A: le pagelle alle 20 squadre dopo la sessione estiva

fernando torres

La sessione estiva del calciomercato 2014 si è conclusa ieri notte e, come da tradizione, sono mancati i botti. In un calcio sempre più povero infatti, le uniche sorprese sono arrivate non tanto dagli arrivi quanto dai mancati arrivi, come lo scambio Biabiany-Zaccardo, saltato all’ultimo momento per la volontà del difensore, oppure Bonaventura che, dopo essere stato ad un passo dal firmare con l’Inter, alla fine ha deciso di firmare con il Milan. Niente quinto attaccante per la Juve, in quel ruolo è stato promosso Coman, mentre il colpo migliore probabilmente l’ha messo a segno la Fiorentina assicurandosi il forte difensore del Manchester City Micah Richards. Vediamo come si sono comportate le squadre di Serie A in questa sessione di mercato.

Atalanta 6: fino a ieri il mercato dei bergamaschi era ottimo con gli innesti di Boakye, Bianchi, Biava, Dramè e Cherubin, e con l’unica partenza importante di Livaja. Ieri però i nerazzurri si sono fortemente indeboliti con due cessioni importanti: Bonaventura e Consigli, una scelta che si potrebbe tradurre in termini di classifica in 4-5 punti in meno.

Cagliari 4,5: pessimo mercato dei sardi che non hanno fatto arrivare nessun pezzo grosso tanto che l’unico buon acquisto è stato Ceppitelli del Bari. Crisetig è una buona scommessa, ma certamente non basterà a coprire le partenze di Nenè, Astori, Del Fabro e soprattutto Pinilla.

Cesena 6,5: con le risorse limitate si sono presi giocatori discreti come Brienza, Perico e l’interessante Carbonero, oltre a Volta, Leali e Capelli, mentre non sono partiti giocatori importanti.

Chievo 6,5: le operazioni migliori sono state riscattare Paloschi ed ingaggiare Maxi Lopez. La rosa poi è stata completata con Schelotto, Botta, Bellomo, Birsa, Gamberini, tutti ottimi elementi. Partito Thearau che ormai al Chievo aveva fatto il suo tempo, bruciano un po’ gli addii di Rigoni, Dramé e Guana.

Empoli 5,5: a parte Regini, non sono partiti calciatori importanti. Resta buono l’acquisto di Laxalt, da valutare Bianchetti e Vecino, ma sembra comunque troppo poco per potersi salvare.

Fiorentina 7: la partenza di Roncaglia all’ultimo momento ci ha sorpresi, ma i viola si sono sicuramente rinforzati con Brillante, Marko Marin, Kurtic e Richards. Unica pecca: non aver preso un attaccante per sostituire il sempre infortunato Rossi.

Genoa 7: tanti movimenti di mercato tra i Grifoni che hanno sostituito a dovere Gilardino prendendo Matri e Pinilla. Peccato per l’addio a Vrsalijko, ma Jankovic, Roncaglia e l’arrivo a sorpresa di Lestienne sono sicuramente ottimi acquisti.

Inter 6,5: meglio i movimenti in uscita che in entrata. Partiti tutti i senatori dallo stipendio pesante, finalmente i nerazzurri si sono liberati anche dell’ingombrante Alvarez. Probabilmente l’aver tenuto Guarin non si rivelerà un incidente, mentre in entrata sono ottimi gli arrivi di Vidic (gratis), Dodò, M’Vila, Osvaldo e Medel. È mancato il salto di qualità e l’affare Bonaventura scotterà ancora a lungo.

Juventus 6: dai campioni d’Italia ci si aspetterebbe di più, specialmente dopo che per 2 mesi si sono seguiti 10 attaccanti diversi e alla fine non si è chiuso per nessuno. Gli unici arrivi di peso sono Morata, subito infortunato, ed Evra, tutto da valutare in una squadra che non gioca con la difesa a 4. Alla fine il miglior acquisto potrebbe rivelarsi Coman. Da valutare invece Romulo e Pereyra mentre ci si è mossi bene in uscita visto che sono partiti solo gli esuberi e nessun nome di rilievo.

Lazio 7: nessuna cessione eccellente in casa Lazio, ma arrivi di primo piano come De Vrij, Djordjevic, Parolo e Basta.

Milan 8: solito capolavoro di Galliani. Ceduto lo “scomodo” Balotelli, insieme agli esuberi Robinho, Vilà, Cristante, Emanuelson e Matri, sono arrivati tutti calciatori gratis o quasi, il più importante dei quali è Fernando Torres. Allo spagnolo si aggiungono Armero, Bonaventura, Rami, Alex, Diego Lopez e Menez, mentre è da valutare il potenzialmente forte Van Ginkel. Meglio di così il Milan non poteva agire.

Napoli 7: eliminati i tanti esuberi come Pandev, Dzemaili e molti altri elementi, sono stati presi pochi giocatori ma buoni. Presi infatti Michu, De Guzman e Koulibaly, forse è mancato il salto di qualità.

Palermo 5: i rosanero si sono chiaramente indeboliti, nonostante la promozione in A. Partiti Hernandez e Bacinovic, nessuno dei tanti arrivi in Sicilia sembra essere all’altezza. Si spera che alla fine la dirigenza ci abbia visto giusto, ma la rosa del Palermo non sembra in grado di reggere la Serie A.

Parma 6: le partenze sono state compensate con gli arrivi. Per esempio l’addio di Parolo è stato pareggiato dall’arrivo di Lodi, quello di Molinaro da De Ceglie, quello di Rosi da Cassani. Resta qualche dubbio sulla bontà dell’operazione in uscita di Amauri.

Roma 7,5: non ha badato a spese la Roma che ha acquistato nelle ultime 48 ore Yanga-Mbiwa, Holebas e Manolas che si vanno ad aggiungere ad Astori, Iturbe, Ucan e Ashley Cole. L’unico sacrificio è stato quello di Benatia, ma ne è valsa la pena.

Sampdoria 6,5: tante le partenze, ma nessuna da strapparsi i capelli, altrettanti gli arrivi, nessuno di eccezionale ma diverse buone operazioni come quelle di Bergessio, Viviano, Silvestre e Marchionni.

Sassuolo 7,5: nonostante il piccolo club emiliano non navighi nell’oro, sono arrivati giocatori di peso come Peluso, Vrsalijko, Consigli e Taider, e sono stati riscattati Zaza, Biondini e Sansone. Nessuna partenza di rilievo.

Torino 6,5: Immobile e Cerci sono stati sostituiti a dovere con Quagliarella e Amauri. Non sono la stessa cosa, ma le partenze erano inevitabili. Per il resto lascia perplessa la cessione di Bellomo e quella di Rodriguez, ma gli ingaggi di Nocerino, Gaston Silva e gli altri dovrebbero compensare.

Udinese 5: tanti soldi incassati dalle cessioni dei vari Cuadrado, Pereyra, Armero, Zielinski, Naldo e tanti altri, pochi acquisti dei soliti sconosciuti. Anche lo stesso Thearau non è proprio l’attaccante più convincente che i friulani potessero prendere.

Verona 7,5: gli scaligeri zitti zitti hanno messo a segno alcuni colpi importantissimi come quello del difensore Rafa Marquez e dell’attaccante dell’ultima ora, l’argentino Saviola dal passato glorioso. In mezzo gli arrivi di altri giocatori di ottimo livello come Luna, Jankovic, Nenè, Brivio, Nico Lopez e Sorensen. I sacrificati sono solo Iturbe, Romulo, Donati, Bianchetti e Martinho, ma nel cambio il Verona ci ha guadagnato.

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